Agenzia delle Entrate, addio Pin: dal 1 ottobre per accedere ai servizi serve lo Spid. Ecco cosa cambia e per chi

È una delle prime conseguenze del decreto Semplificazione: gli ultimi affezionati alle credenziali Fisconline hanno ancora 15 giorni per convertirsi. Boom di accessi al cassetto fiscale in primi 8 mesi

Addio Pin: dal 1 ottobre per accedere ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate servirà lo Spid. In due settimane le credenziali di accesso personali non sono più valide e bisognerà utilizzare il nuovo sistema di identificazione digitale, o in alternativa la carta di identità elettronica (Cie) o la Carta nazionale dei servizi (Cns). È una delle prime conseguenze del decreto Semplificazione: gli ultimi affezionati alle credenziali Fisconline hanno ancora 15 giorni per convertirsi, anche se per il momento nulla cambia per imprese e professionisti (per i quali le credenziali Fisconline ed Entratel restano attive).

I numeri della semplificazione

Il passaggio era annunciato da tempo e la transizione era già iniziata. Nei primi 8 mesi l’anno, per i servizi del fisco, le nuove credenziali hanno fatto registrare oltre 44 milioni di accessi al cassetto fiscale, ovvero 32,5% rispetto allo stesso periodo del 2020, più di 1 milione di contratti di locazione (cioè il 90% del totale) sono stati registrati online, come anche 2 milioni di atti pubblici sono stati registrati così, e oltre a 400mila documenti sono stati inviati tramite il servizio Civis. A questi numeri devono aggiungersi i 4 milioni di accessi, registrati nello stesso periodo, all'area riservata di Agenzia entrate-Riscossione.

Cosa cambia e per chi
Nulla cambia, invece per i servizi disponibili all'utenza senza bisogno di registrazione, come la verifica del codice fiscale, la verifica della partita Iva e la prenotazione appuntamenti. Le nuove modalità di autenticazione non interessano, per il momento, i professionisti e le imprese: le credenziali Fisconline, Entratel o Sister, infatti, continueranno a essere rilasciate alle persone fisiche titolari di partita Iva e alle persone giuridiche (PNF) anche dopo il 1 ottobre 2021. Con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell'amministrazione digitale, verranno poi stabilite le regole per queste categorie di utenti.

Nel periodo gennaio-settembre 2021, nonostante la sospensione delle attività di riscossione a causa dell'emergenza Covid, sono stati quasi 4 milioni i contribuenti che hanno effettuato l'accesso ai servizi web dell'area riservata (circa il 60% del totale degli accessi totali al sito web). Di questi, considerato il particolare periodo, circa il 70% ha utilizzato il servizio "Controlla la tua situazione" per verificare lo stato delle proprie cartelle. 

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