Alibaba, la maxi-multa si fa sentire: perdita trimestrale di 1,17 miliardi

La nota del colosso dell’e-commerce: «Senza l’intervento dell’Antitrust l’utile sarebbe cresciuto del 48%»

La multa record delle autorità Antitrust cinesi è costata ad Alibaba perdite per 1,17 miliardi di dollari (equivalenti a 982,8 milioni di euro) nel trimestre fiscale conclusosi il 31 marzo. Lo rivelano i dati del gigante dell'e-commerce fondato da Jack Ma, presentati oggi. «Escluso questo impatto una tantum, il nostro utile operativo sarebbe stato di 10,565 miliardi di yuan (1,612 miliardi di dollari), un incremento del 48% anno su anno», si legge nella nota diffusa da Alibaba.

Su base annua, l'utile operativo di Alibaba è stato di 89,678 miliardi di yuan (pari a 13,688 miliardi di dollari) e ha subito un calo del 2% nell'anno fiscale conclusosi a fine marzo scorso, «primariamente dovuto alla summenzionata multa anti-monopoli» e a un incremento delle spese dovute alla compensazione del valore versato dai dipendenti per le azioni del braccio fintech di Alibaba, Ant Group, la cui maxi-Ipo da 37 miliardi di dollari e' stata fermata a sorpresa a novembre scorso a poche ore dalla doppia quotazione alle Borse di Shanghai e Hong Kong. Il mese scorso, l'Amministrazione Statale per la Regolamentazione del Mercato cinese aveva imposto una multa da 18,23 miliardi yuan (pari a 2,33 miliardi di euro) per le violazione alle regole anti-trust del gigante dell'e-commerce cinese, una cifra pari al 4% dei ricavi del gruppo nel 2019, in quello che e' stato finora il punto piu' alto del giro di vite contro le grandi conglomerate del tech cinese. Alibaba aveva dichiarato di accettare la multa, che avrebbe pagato usando le proprie riserve finanziarie, e di attenersi alle disposizioni delle autorità cinesi. 

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