Quasar Institute per volgere la crisi in opportunità con il design

Il Wholesome Winter Workshop premia un videogame educativo per smartphone

Un videogame educativo per smartphone (firmato da un gruppo di studenti guidato dal professor Paolo Scoppola, docente di Interaction Design e artista multimediale) ha vinto il concorso Wholesome Winter Workshop organizzato, tutto in digitale, dal Quasar Institute for Advanced Design, accademia romana di via Crescenzio, fondata nel 1987 e da allora punto di riferimento per i creativi della Capitale. Hanno partecipato i progetti di 70 talenti del design, divisi in otto gruppi in gara, con l’obiettivo di lavorare sul concetto di transizione, sviluppando un dispositivo (un oggetto, una app, una piattaforma) che serva a volgere la catastrofe e la crisi in opportunità, a governare l’imprevedibile. Nella giuria  la presidente del MAXXI Giovanna Melandri e Laura Tassinari di Lazio Innova. Commenta il team Quasar: “Vinta la sfida della DaD, didattica e digitale possono coesistere senza pregiudicare la qualità dell’insegnamento”.

Le idee proposte comprendono: un dispositivo Bluetooth indossabile per vivere sicuri in mezzo agli altri anche in tempi di pandemia; un rifugio per godere delle bellezze di Roma senza inquinamento acustico; le scale mobili del Galoppatoio di Villa Borghese trasformate in una coltivazione idroponica (cioè senza terra e con l’uso della sola acqua); l’arredo interattivo con schermo touch per far lavorare a casa gli artigiani e molto altro ancora. 

Gli allievi erano chiamati attraverso diversi step - dalla partecipazione a un ciclo di lecture con ospiti internazionali come i designer Formafantasma e l’esperto di data visualization Moritz Stefaner, alla “prova del fuoco” fino all’elaborazione finale del progetto - a lavorare sul concetto di transizione, sviluppando un dispositivo (un oggetto, una app, una piattaforma) che serva a volgere la catastrofe e la crisi in opportunità, a governare l’imprevedibile.

Il workshop è stato svolto interamente in digitale con i partecipanti e i docenti collegati da casa attraverso la piattaforma Teams dell’accademia, dimostrando che quella imposta dalla DaD (didattica a distanza) è una sfida che si può vincere e che, pur tra le tante difficoltà generate dall’emergenza sanitaria, i contenuti dell’insegnamento possono essere veicolati con impegno, serietà e dedizione anche online. Spiega il team di Quasar composto dalla CEO Luna Todaro, dalla direttrice didattica Alessia Vitali e dalla coordinatrice Arianna Farina: “lI passaggio dalla didattica tradizionale alla DaD è stato inaspettato, ma oggi, dopo mesi di lavoro e sperimentazione, siamo più consapevoli delle potenzialità come anche dei limiti della didattica a distanza. Con il nostro workshop abbiamo trasformato in opportunità una condizione imposta”. E ancora: “Il workshop 2021 di QIAD è l'occasione per i nostri studenti di entrare nel merito dei profondi sconvolgimenti che stiamo vivendo negli ultimi anni su scala globale, dei quali la pandemia Covid-19 è solo un tragico esempio (uno dei cosiddetti cigni neri). Gli studenti sono chiamati per la prima volta a non subire il cambiamento, ma a interpretarlo e quindi progettarlo. I nostri mentor, docenti dell'istituto, sosterranno questo processo creativo che chiamiamo bipolarismo critico: un percorso che invoca prima la congestione, la sovrapposizione e  la divergenza degli stimoli e delle idee e poi facilita l'elaborazione, la sintesi e la convergenza di questi. La nostra metodologia si fonda sul connubio di ricerca e progetto, ma anche sulla sollecitazione di confronto continuo e di analisi critica”.

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