La Bundesbank teme l’aumento dei tassi dopo la pandemia: nessun dividendo al governo

La banca centrale tedesca aveva già aumentato gli accantonamenti da 2,4 a 18,8 miliardi di euro

BERLINO. Per la prima volta dal 1979 La Bundesbank non pagherà un dividendo al governo tedesco. Il motivo di questa decisione è l'aumento dei rendimenti sui titoli di Stato. In pratica la Buba preferisce accantonare denaro nel caso in cui i tassi di interesse aumentino ancora e causino perdite nell'enorme pila di obbligazioni che ha acquistato nell'ambito dei programmi di stimolo della Banca centrale europea. Lo rende noto la stessa Bundesbank, mentre il suo numero uno, Jens Weidmann fa sapere che bisogna «analizzare molto attentamente il rialzo dei tassi sui bond». Giovedì scorso i rendimenti sui Treasury Usa a 10 anni sono volati all'1,61%, per poi calare intorno a quota 1,4% nel giorni seguenti. Oggi sono risaliti all'1,45%. Anche i tassi sui Bund sono saliti e tutto ciò ha turbato gli investitori, provocando una forte volatilità sui mercati azionari.

In particolare, i titoli tecnologici hanno risentito del cosiddetto «irripidimento» della curva dei tassi obbligazionari, che si è ridotto negli ultimi giorni grazie alla promessa di acquisti continui da parte della Bce e della Fed. Per attutire il rischio di un aumento dei tassi, che spinge verso il basso i prezzi delle obbligazioni e verso l'insolvenza i titoli societari, la banca centrale tedesca aveva aumentato gli accantonamenti da 2,4 miliardi di euro a 18,8 miliardi di euro. «Questo maggiore livello di copertura del rischio è il motivo principale per cui la Bundesbank sta registrando un risultato annuale equilibrato per il 2020 e non distribuisce un profitto per la prima volta da allora 1979», ha detto il presidente della Bundesbank Jens Weidmann. La Bundesbank prevedeva che l'inflazione tedesca sarebbe salita al di sopra del 3% entro la fine dell'anno, ma solo temporaneamente, e ha annunciato l'intenzione di aumentare le sue precedenti previsioni per 2021: «I nostri economisti si aspettano ora un tasso medio annuo di inflazione nel 2021 che è leggermente superiore alla loro previsione di dicembre dell'1,8%», ha osservato Weidmann.

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