Borsa debole con Bper e Saipem

Male anche Leonardo e Pirelli, in controtendenza Diasorin

Oggi nelle Borse è prevalso il pessimismo sulla pandemia e sui provvedimenti che si stanno prendendo per contrastarne gli effetti economici: ha pagato pegno anche Milano, che ha concluso le contrattazioni con il Ftse Mib -2,03% a 19.085 punti e l’All Share -1,86% a 20.886. Sul listino principale in sofferenza i titoli finanziari a cominciare da Bper Banca (-6,38% dopo lo sprint della vigilia) per proseguire con i big Unicredit (-3,77%), Intesa Sanpaolo (-2,80%) e Generali (-2,49%); in controtendenza Unipol (+1,20%). La flessione delle quotazioni del petrolio è costata un -5,28% a Saipem e un -3,38% a Eni, mentre nel resto del comparto energia Snam ha fatto -3% e Enel -0,88%. Male anche l’industria: Leonardo -4,77%, Pirelli -4,06% e Ferrari -1,84%; Fca ha contenuto le perdite al -0,67% grazie alle positive prospettive legate all'andamento del comparto sulle ipotesi di rinnovo degli incentivi sull'acquisto di auto. Bene Buzzi Unicem (+0,92%) e Diasorin (+1,99%), giù invece Telecom Italia (-2,35%) e Atlantia (-3,24%) dopo la fumata grigia su Autostrade per l’Italia.

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