Legge di bilancio, Draghi prova a blindare la manovra: Lega e Forza Italia chiedono correttivi al reddito di cittadinanza

Per il partito di via Bellerio sono presenti il ministro Giorgetti e i due capi gruppo

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, prova a blindare la manovra incontrando i partiti di maggioranza. Nel primo giorno appuntamento con Lega, Forza Italia e Pd.

«La delegazione della Lega ha espresso al presidente del Consiglio Mario Draghi forte preoccupazione per il caro-bollette, che rischia di ridimensionare i vantaggi del taglio delle tasse, suggerendo di intervenire recuperando risorse dalla riforma del Reddito di Cittadinanza». Così gli esponenti del Carroccio al termine dell’incontro sulla Manovra con il presidente del Consiglio, presenti anche i ministri dell’Economia, Daniele Franco, e dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà.

«L’obiettivo della Lega - viene sottolineato in una nota - è aiutare in modo concreto famiglie e imprese, mantenendo il sussidio solo per alcune categorie ben precisate. La Lega ha anche sottolineato la necessità di intervenire a vantaggio di alcuni settori come quello dell’automotive, senza dimenticare la necessità di destinare più risorse possibili alle persone con disabilità che hanno particolarmente sofferto le conseguenze della crisi Covid. Tra le altre cose, la Lega ha rimarcato l’esigenza di snellire la burocrazia,

Più in generale, il leader della Lega, Matteo Salvini, in una nota, ha espresso «grande soddisfazione per i contributi a fondo perduto, oltre 4,5 miliardi, a favore delle partite Iva e delle attività danneggiate dalla crisi Covid a partire da palestre e piscine».

Al termine dell’incontro a Palazzo Chigi, la capogruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini ha spiegato che gli emendamenti del partito saranno ritirati quando il governo avrà risposto ai quesiti del partito: «Sono 1.100 emendamenti di forma e di sostanza: sono scritti molto bene e hanno contenuti importantissimi, riguardano il fisco, le cartelle esattoriali, le donne. Sono tutti emendamenti sui contenuti, se i contenuti vengono accolti si ritirano gli emendamenti. Draghi non ha chiesto rassicurazioni, ci ha ascoltato e si è dichiarato disponibile a cercare una quadra e a fare una sintesi tra le nostre posizioni. Noi siamo disponibili a spiegare le nostre proposte ma tutte le proposte vanno ascoltate: l'unità nazionale significa anche trovare mediazioni». 

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