Super Green Pass: i nodi da sciogliere

App da aggiornare per la doppia verifica, il dubbio privacy. E nei trasporti si teme il caos

ROMA. Il day after del super Green Pass fa venire a galla i nodi non sciolti del decreto varato mercoledì. Tanto per cominciare ci sono i sindacati del trasporto locale e i «tutori» dei pendolari che temono il flop dei controlli e un rallentamento delle corse già troppo spesso «lumaca». Poi a storcere il naso arrivano gli albergatori, che da un lato tirano un sospiro di sollievo perché comunque vada, salvo improbabili lockdown, resteranno aperti, ma dall’altro temono la concorrenza dei B&B, dove il certificato verde è un optional. E in più c’è la corsa a sciogliere il nodo della doppia verifica su versione super e standard del Green Pass, che fortunatamente non ci costringerà a dover smanettare su tablet o smartphone per scaricare una nuova versione del Qr code, perché - informa il ministero della Salute - a dover essere aggiornata sarà solo la app VerificaC19.

Due scansioni del codice «Qr»

Sogei precisa che la nuova versione della app sarà in grado di scansionare i Qr code in due modalità distinte: una, identica a quella attuale, che dà il via libera al certificato rilasciato anche solo con il tampone; l’altra che accenderà la luce verde solo a vaccinati e guariti. Una procedura che porrà qualche problema di privacy, da sottoporre al Garante appena pronti i regolamenti attuativi del nuovo sistema di verifica. Intanto una circolare del ministero della Salute ha prorogato fino al 31 dicembre la validità e la possibilità di rilasciare i certificati di esenzione per motivi sanitari dalla vaccinazione, nonostante proprio l’authority per la privacy avesse il mese scorso sollecitato lo stesso dicastero a rendere operativo un sistema automatico e anonimo di verifica del certificato, come già avviene per vaccinati e «tamponati». Invece chi ha magari qualche problema di salute serio dovrà continuare a sbandierarlo in giro fino a fine anno, mentre per l’aggiornamento della app VerificaC19 è corsa contro il tempo, visto che il doppio Green Pass entra in vigore dal 6 dicembre.

Trenitalia pronta ai controlli
Una data a partire dalla quale sui mezzi di trasporto locali tutto, allo stato attuale, fa prevedere il caos o il fallimento dei controlli. A spiegare perché è Edoardo Zacchini, vicepresidente di Legambiente e curatore del rapporto «pendolaria». «L’idea del Green Pass sui mezzi di trasporto locali di per sé è giusta ma su bus, metro, oltre che sulle ferrovie locali private, è già difficile controllare i biglietti, figuriamoci il certificato. Bisognerebbe assumere personale, ma soldi in finanziaria non ne vedo. Gli unici che potrebbero mettere su un sistema di controllo sono quelli di Trenitalia». I quali hanno già fatto sapere di aver fatto scaricare la app di verifica a tutto il personale, in attesa che arrivino le linee guida del ministero dei Trasporti sulle modalità di controllo.

I sindacati chiedono invece di organizzare la spunta dei Qr code «senza penalizzare i tempi di servizio» e in modo da tutelare i lavoratori da eventuali aggressioni. «Il controllo non può ricadere sul personale a bordo, che già fatica a gestire l’ordinario per le carenze di organico. Ma almeno in metro si potrebbe pensare a un sistema di aggiornamento del sistema che legge i biglietti al tornello». Una buona idea se qualcuno riuscisse a coordinare la babele di società che gestiscono le reti urbane.

Albergatori in allarme
Sul fronte caldo del turismo fa sentire la sua voce Federalberghi, associata a Confcommercio. «Non discutiamo le misure, solleviamo solo il tema della disparità di trattamento tra gli alberghi, che già soffrono la concorrenza di altre forme di ospitalità e che sono chiamati a rispettare rigorosamente le nuove disposizioni, e le locazioni brevi, dove tale rispetto non è garantito», tiene a far sapere il presidente Bernabò Bocca.

Intanto gli esegeti del criptico decreto che mette in semi-lockdown i non vaccinati chiariscono quando e chi potrà praticare sport. In fascia bianca e gialla tutti a sciare, in palestra, piscina o qualsiasi campo al coperto con il Green Pass rilasciato con il tampone. In fascia arancione sport consentito solo con il super Green Pass.

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