Covid, il monitoraggio Gimbe: meno casi ma le somministrazioni di vaccino crollano del 41%

Secondo la Fondazione sono 12 mila le terze dosi somministrate. Resta il nodo dei contagi a scuola 

In calo i nuovi casi e stabili i decessi. Ma le somministrazioni di vaccino anti Covid crollano del 41%. Sono i dati diffusi da Gimbe, l’istituto diretto da Nino Cartabellotta che ogni settimana pubblica un monitoraggio indipendente sull’andamento dell’epidemia.
Contagi e decessi
I nuovi casi di infezione scendono del 14% nell’ultima settimana. Anche gli ingressi in terapia intensiva e nei reparti ordinari si ridimensionano. I decessi, stabili, si attestano a quota 394. Calano i contagi in Sicilia, prima regione italiana per numero di nuovi positivi ogni centomila abitanti. Ma la percentuale di popolazione vaccinata rimane più bassa del dato italiano. 

La metà degli studenti è immunizzata
Secondo i dati della fondazione, il 53% degli alunni ha completato il ciclo vaccinale: 2,42 milioni di studenti. Sono 675 mila quelli che sono coperti da una dose sola. Gli insegnanti protetti con due dosi sono quasi il 90%, mentre  64mila sono in attesa del richiamo. Ma su scala nazionale circa il 6% dei docenti non è ancora immunizzato. Un dato variabile in base al territorio. 
La polemica sulla scuola
Per l’istituto la mascherina a scuola è ancora necessaria. Citando uno studio del Cdc americano, in condizioni di elevata immunità le mascherine sono un valido aiuto per contenere il rischio trasmissione.
Ma il tema dell’areazione nelle aule è ancora insoluto: «Il decreto Ripartizione – afferma Gimbe – assegna 350 milioni di euro alle scuole per l'acquisto di strumenti per l’aerazione. Ma tale destinazione d'uso non è specificata nel DL 73/2021 che fa riferimento solo a interventi di piccola manutenzione. Di conseguenza, areazione e ventilazione sono affidate al protocollo “finestre aperte”, la cui efficacia dipende dalla sensibilizzazione del personale scolastico e dalla ventilazione continuativa degli ambienti durante le attività scolastiche, in base alle condizioni metereologiche». 
Il nodo tamponi
Quello del monitoraggio Covid all’interno degli istituti è un altro punto su cui Gimbe solleva criticità: «Il Piano di monitoraggio Sars-CoV-2 fatto dall’Istituto Superiore di Sanità non prevede lo screening periodico e sistematico. Ma solo una campagna di testing a campione che coinvolgerà circa 110mila studenti delle “scuole sentinella” primarie e secondarie di primo grado, utilizzando test molecolare su campione salivare». Uno strumento facile da utilizzare è non invasivo, ma con scarse percentuali di affibailità: «Come rilevato dal report dell'European Centre for Disease Control and Prevention ha una sensibilità del 53-73%, condizionata dal metodo di raccolta del campione».

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