Covid, il bollettino dell’8 settembre: 5.923 casi, 69 morti. Tasso di positività al 2%

I dati del Ministero della Salute: calano i ricoveri ordinari, stabili quelli nelle intensive

Risalgono da 4.720 a 5.963 i contagiati oggi in Italia, dove i, tasso di positività sale di mezzo punto al 2%, mentre si contano altri 69 morti. Un letto in più viene occupato nelle terapie intensive ma se ne liberano 72 nei reparti di medicina.

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Passano da 242 a 264 i contagi in Piemonte, dove il tasso di positività dall’1 sale all1,5% mentre in Lombardia da 510 si sale a 655 casi e il tasso di positività guadagna anche qui mezzi punto portandosi all1,3%.

Risale a +705 nuovi casi in 24 ore la curva dei contagi da Coronavirus in Veneto dove ieri si contavano 583 nuovi contagi. L'incidenza dei casi sui tamponi è dell'1,55%, per 15.325 test molecolari e 29.888 antigenici. Gli attuali positivi continuano a crescere e sono 13.162 (+95). Stabile la situazione clinica, con 244 ricoverati in area non critica (+2) e 53 (-1) in terapia intensiva.

I nuovi casi Covid registrati nelle 24 ore in Toscana sono 408 su 17.786 esami totali processati di cui 9.331 tamponi molecolari e 8.455 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 2,29% (6,9% sulle prime diagnosi). Rispetto a ieri i nuovi casi registrati in Toscana sono di più (erano stati 303) su un minor numero di test (19.300 totali fra 7.571 tamponi molecolari e 11.729 test rapidi) pertanto il tasso dei nuovi positivi risale (ieri era stato dell'1,57%).

Oggi in Puglia si registrano 243 nuovi casi di Coronavirus e 5 morti. L'incidenza dei nuovi casi sui 15.241 test effettuati è dell'1,6% (ieri era dello 0.9%).

Casi ancora in salita nella gialla Sicilia, che ora si avvicina all’arancione con una incidenza di 152 contagi, superiore alla soglia di 150 che fa cambiare colore ma con tassi di occupazione dei letti superiori a quelli attualmente registrati in regione. I casi salgono comunque da 875 a 877 mentre i decessi sono 29 e il tasso di positività dal 3,6 sale al 4,5%.

Impennata da 99 a 218 dei nuovi positivi nella Sardegna, che invece inizia a vedere giallo  con una incidenza sopra quota 80.

La variante Delta è quasi sei volte meno sensibile agli anticorpi sviluppati da chi ha avuto il Covid-19 e otto volte meno vulnerabile a quelli sviluppati dopo la vaccinazione. È inoltre più infettiva e si moltiplica con più facilità.È questo mix di abilità che le ha consentito di diventare dominante in pochi mesi. Lo rivela uno studio internazionale pubblicato su Nature coordinato dall'università di Cambridge. Inoltre non tutte le persone che guariscono dal Covid sviluppano anticorpi specifici, il fenomeno è associato a un'età media più giovane ma soprattutto a un'infezione con carica virale bassa. A dimostrarlo è questa volta uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention Usa (Cdc) pubblicato su Emerging Infetcious Diseases, ha concentrato l'attenzione sulla mancata `sieroconversione´ o presenza di anticorpi nel sangue.
I ricercatori, guidati da Weimin Liu, virologo dell'Università della Pennsylvania, hanno studiato un campione di 72 persone convalescenti reclutate presso l'Università dell'Alabama a Birmingham, negli Usa. Di questi, solo due persone non hanno riportato sintomi, mentre 13 hanno riportato una malattia lieve, 48 una malattia moderata e 9 grave. I ricercatori hanno quindi testato utilizzando `Elisa´, il test convalidato per gli anticorpi contro la proteina spike, i campioni di plasma raccolti al momento dell'arruolamento e delle visite di follow-up. Ne è emerso che solo 46 dei 72 partecipanti avevano risposte IgG e IgA rilevabili o entrambe. Al contrario, 26 sono rimasti sieronegativi, pertanto, il 36% della coorte rappresentava non responsivi sierologici, ovvero non aveva sviluppato anticorpi.

Mentre ci si interroga su chi e quando sottoporre alla terza dose il nostro Ordine dei medici nazionale usa il pugno di ferro contro i (pochi) camici bianchi no vax.  Sono attualmente 566 i medici che risultano sospesi perché non vaccinati contro Covid-19. Lo si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), che in realtà ha  sospeso 742 medici in totale, ma 176 hanno poi regolarizzato la loro posizione comunicando l'avvenuta vaccinazione e sono stati `riammessi´, cioè è stata revocata la sospensione. Sono 41 gli ordini dei medici territoriali hanno trasmesso i dati, che sono comunque in divenire.

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