Floridia incontra i liceali delle 95 tesi: “Insieme possiamo cambiare la scuola”

Il primo colloquio online avvenuto oggi, meno di un mese dopo il flash mob dei ragazzi di Torino. «Al prossimo incontro sarò felice di leggere le tesi che avrete approfondito – commenta la sottosegretaria all’Istruzione – prendiamoci tutti un centimetro del Paese sulle spalle»

«Prendiamoci tutti un centimetro del Paese sulle spalle e andiamo avanti, costruendo un futuro migliore con un dialogo costruttivo». Sono le parole con cui la sottosegretaria Floridia ha invitato i giovani liceali delle 95 tesi di Torino a continuare a chiedere una scuola migliore e a puntare in alto, facendo rete con atri studenti di tutta Italia. L'idea dell’incontro nasce da un articolo de La Stampa del 22 marzo scorso, quando il flash mob del collettivo Rinascimento Studentesco ha portato in piazza Castello, nel cuore di Torino ma soprattutto della protesta contro la Dad, 95 idee per migliorare la scuola che stanno vivendo. Le proposte però vanno oltre la didattica a distanza e l’anno scolastico tormentato dell’emergenza sanitaria, puntando ad un nuovo modello del sistema scolastico a lungo termine. Un’istruzione più ricca, efficace, diversa: le ragazze e i ragazzi di Torino hanno chiesto questo anche oggi a Barbara Floridia. Che già aveva risposto l’8 aprile sulle pagine del quotidiano. Ma l’incontro online ha rappresentato la prima occasione per un faccia a faccia «In vista di approfondire singolarmente le singole tesi – ha premesso Floridia, rimandando la prima riunione più “operativa” - quando i ragazzi presenteranno le proposte facendo rete con altre realtà in modo da analizzarle a fondo una per una». 

«Queste tesi nascono come riflessioni sulla scuola, non soltanto contro la Dad - specifica subito il portavoce di Rinascimento Studentesco Sebastiano Marcis - Quest’anno lontani dall'aula ha fatto emergere dei problemi che noi abbiamo provato a riassumere così. E ci siamo resi conto che molti sono ormai gli stessi da anni». Le problematiche croniche della scuola, quelle che potevano essere previste a prescindere dalla pandemia, sono la ferita più dolorosa per gli studenti. 

Tra le richieste degli studenti è forte la prospettiva di un cambio integrale del programma scolastico, dallo studio dell’economia per le scuole superiori di ogni tipologia alla conversione di parte del programma di scienze a tema educazione ambientale per la tutela del pianeta passando per l’educazione sessuale. Ma anche cambiamenti più strutturali come le ore di lezione da 45 minuti, il potenziamento dello sportello psicologico, il miglioramento delle strutture. L’elenco è lungo, anche se gli studenti non chiedono «che tutto sia realizzato – sottoscrive Mila Malizia – ma che la scuola sappia ispirare i giovani su tutto, creando legami con la vita fuori dall’aula». La sottosegretaria ha risposto partendo da questa «utopia» citata dai ragazzi e quanto sia importante per raggiungere la fine del percorso: «Nel dettaglio si possono condividere tante idee, ma alla parte operativa passeremo in un secondo momento. La grande sfida resta quella di saper accendere l’entusiasmo ai ragazzi su più argomenti possibili. La scuola non è un percorso finito con diploma, laurea e poi il lavoro. Si studia ogni giorno, non più perché ci sono gli esami ma perché serve nella vita».

Floridia incoraggia i giovani al coinvolgimento che loro stessi chiedono alle istituzioni: «Fate rete, dialogate con altri studenti di regioni diverse e noi aspettiamo a braccia aperte le proposte più strutturate. Se queste proposte sapranno arrivare in modo trasversale saranno ancora più forti. La politica deve saper coinvolgere chi ha idee nuove: è quello che vogliamo fare qui con voi». Sul futuro nelle istituzioni citato da alcuni ragazzi, Floridia risponde: «Sono contenta di vedere ragazzi così, se questo è il futuro del Paese sono felice. Siete stati bravi a trasmettere a tutti un messaggio, siete stati capaci di attirare l’attenzione delle istituzioni che ascoltano, osservano e come missione hanno il dialogo con voi. Se un giorno sarete in politica dovrete mantenere questo atteggiamento». 

Tra le possibilità della riforma proposta dagli studenti c’è anche quella di diversificare il curriculum didattico già dal liceo, idea che la sottosegretaria accoglie a braccia aperte: «Trovo utile che uno studente possa approfondire più una materia e non un’altra, a me piace e dovendo preparare i cambiamenti della scuola del futuro l’idea è assolutamente condivisibile. Bisogna vedere come cambiare l’ordinamento, ma parlare di curriculum di studio è importante». Durante i saluti, la sottosegretaria ha parlato del prossimo incontro: «Appena avrete qualcosa di pronto vi rivedo volentieri. Mi auguro, però, prima del vostro diploma – sorride - dobbiamo farlo prima possibile». Floridia scherza ancora: «Anche se presentare tutte le 95 tesi sviluppate entro il mio mandato sarà difficile». I ragazzi, però si affrettano a chiedere: «Quando dura il mandato?». E alla risposta «Due anni» della politica, rispondono con entusiasmo: «Ce la facciamo di sicuro, siamo pronti». Ai ragazzi il compito di iniziare ad approfondire le proposte più importanti per presentarle al prossimo appuntamento. Alla politica il compito di continuare ad ascoltarli, com’è successo oggi.

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