Corruzione al Gaetano Pini, va a processo la Johnson e Johnson

MILANO. Il terzo gruppo farmaceutico in attesa del via libera dell’Ema per distribuire il suo vaccino monodose anticovid in Europa è stato rinviato a giudizio dal gip di Milano. La Johnson e Johnson, infatti, è rimasta coinvolta nel processo terminato con la condanna a sei anni e mezzo dell’ex primario della clinica Gaetano Pini, Norberto Confalonieri, accusato di corruzione per aver sponsorizzato protesi in cambio di soldi, viaggi, cene e ospitate tv.

Nell’inchiesta del procuratore aggiunto Eugenio Fusco e del pm Cristian Barilli erano indagati anche due dipendenti della multinazionale che ora andrá a processo, in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti, perché non avrebbe vigilato su di loro. In particolare la multinazionale non avrebbe «rilevato e impedito l’accordo occulto» stipulato con Confalonieri, compresa «la conclusione di diversi contratti di consulenza retribuita» e «pagamenti per prestazioni inesistenti» finalizzati ad «assicurare pubblicità al primario». Come l’intervista andata in onda su Rai 2 a novembre del 2015 e fatta passare ufficialmente come un workshop.

Il processo si aprirà l’11 maggio. 

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