Caserma degli orrori a Piacenza, chiesto il giudizio immediato per i 6 carabinieri arrestati

A Giuseppe Montella, considerato il capo della banda, vengono contestati 40 capi d'imputazione, dallo spaccio alla tortura

La procura di Piacenza ha chiesto il giudizio immediato per 16 dei 23 indagati dell'inchiesta sulla stazione dei carabinieri Levante, azzerata a fine luglio con l'arresto dei militari per reati come spaccio, corruzione, abuso d'ufficio e tortura. I pm, ritenendo di avere raccolto prove sufficienti, hanno inoltrato al gip la richiesta per sei carabinieri e dieci civili. La decisione del giudice è attesa entro il 22 ottobre.

Sono 62 in tutto i capi di imputazione contestati, quasi tutti a carico dei cinque carabinieri della Levante (quattro ancora in carcere e uno agli arresti domiciliari): Giuseppe Montella (40 capi, è considerato il capo della banda), Salvatore Cappellano (13 capi), Angelo Esposito (9 capi), Giacomo Falanga (7 capi) e Daniele Spagnolo (5 capi). I militari sono accusati a vario titolo di spaccio, abuso d'ufficio, corruzione e tortura.

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I civili coinvolti invece sono tutti accusati di spaccio di stupefacenti, tranne uno che deve rispondere di estorsione e minacce. Per altre sette persone sono invece ancora in corso le indagini preliminari. Tra loro anche il maggiore Stefano Bezzeccheri (ex comandante della Compagnia di Piacenza) accusato di abuso di ufficio. Gli altri sono carabinieri (e un finanziere) con posizioni minori e che sono ancora attualmente indagati per truffa, abuso d'ufficio, e rivelazione di segreto d'ufficio.

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