Caso Suarez, la procura della Figc apre un’inchiesta. Chiappero: “Nessuna pressione della Juve”

Maria Turco (studio Chiappero) al direttore dell’Università per Stranieri di Perugia: «Ve ne porteremo altri». Ma il legale della società: «Detta fuori contesto, avevamo già mollato il giocatore»

La Procura delle Federcalcio ha appena aperto un'inchiesta sulla vicenda dell'esame “farsa” sostenuto dal calciatore Luis Suarez all’Università degli Stranieri di Perugia per acquisire la cittadinanza italiana. Il capo della procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè, ha chiesto anche gli atti dell'indagine della magistratura ordinaria di Perugia. Mentre l’Università, tramite il proprio legale, fa sapere che «stiamo valutando di rivolgerci al Riesame contro il sequestro».  

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Intanto sul caso, chiamato da La Stampa, interviene anche Luigi Chiappero, avvocato della Juventus in riferimento ad una frase pronunciata dall’avvocatessa che lavora per il suo studio, Maria Turco («In futuro ci rivolgeremo ancora a voi») e rivolta, nel corso di una telefonata all’Università degli Stranieri di Perugia, all’ateneo che ha poi fatto sostenere l’esame farsa al calciatore urugaiano. «E’ una battuta fuori contesto, fatta quando avevamo già mollato il giocatore e la Juventus,. in tutta questa storia non c’entra nulla». Chiappero chiarisce dunque la posizione della società nella vicenda Suarez e dell’esame sostenuto all’Università degli Stranieri. La Juventus non risulta indagata e, ribadisce Chiappero, «da parte della Juventus non c’è stata alcun tipo di pressione».

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Il riferimento di Chiappero è alla frase «in futuro ci rivolgeremo ancora a voi» che l’avvocatessa Maria Turco (che lavora nello studio Chiappero) ha pronunciato al direttore dell’Università Olivieri e poi intercettata dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economica di Perugia. A cosa si riferiva? E’ vero che quella battuta poteva avere il senso di una forzatura nei confronti dell’Università per spingere la questione Suarez? «Ma assolutamente no. E’ stata una battuta fatta fuori contesto, lo ripeto, e quando ormai alla Juventus Suarez non interessava più. Avevamo ammirato la professionalità del lavoro dell’Università, per cui ci eravamo ripromessi che avremmo potuto, in futuro, mandare loro alcuni giocatori stranieri. Tutto qua». Poi, ovviamente, tutto è stato travolto dalle indagini della Gdf e dall’inchiesta della procura di Perugia.

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E infatti la Juve non risulta indagata. Selvaggio Sarri, il colonnello della Guardia di Finanza che coordina le indagini sul caso dell’esame sostenuto all’Università degli Stranieri di Perugia dal calciatore Luis Suarez aveva già detto che la stessa società torinese si era rivolta «attraverso il suo staff all'Università per Stranieri per sapere se ci fosse la possibilità di far svolgere a Suarez l'esame».  Sottolineando che nessun appartenente al club piemontese è indagato. Dall'indagine sono comunque emersi contatti tra lo staff juventino e i vertici dell'Ateneo che ha poi materialmente organizzato l'esame del calciatore. «Perché lo ha fatto?» si chiede il colonnello Sarri. «Probabilmente per il ritorno d'immagine che sarebbe derivato». 

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