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Astrofisica: è morto Stavros Katsanevas, pioniere della fisica delle astroparticelle

Lo scienziato, nato ad Atene nel 1953, ha guidato l’Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego) di Pisa dal 2018 a ieri, giorno in cui è deceduto in una clinica a seguito dell’aggravarsi del suo stato di salute

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Il fisico Stavros Katsanevas, autore di fondamentali ricerche nell’ambito della fisica delle particelle e delle astroparticelle, è morto la scorsa notte in una clinica di Pisa all’età di 69 anni.

Fisico di livello internazionale e figura intellettuale poliedrica, Katsanevas ha guidato l’Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego) che ha sede a Cascina, vicino Pisa, dal 2018 ad oggi, «dando un contributo fondamentale a questi anni di straordinari sviluppi scientifici dell’astronomia gravitazionale e multimessaggera», come hanno ricordato il vice direttore di Ego Massimo Carpinelli e il portavoce di Virgo, Giovanni Losurdo, dando notizia della scomparsa.

«La straordinaria intelligenza e sensibilità umana di Stavros Katsanevas ci mancheranno enormemente – hanno dichiarato Carpinelli e Losurdo –. Nonostante le sue difficili condizioni di salute degli ultimi mesi, ha continuato a lavorare e a dare il suo eccezionale contributo di idee e di visione fino all’ultimo momento. Il nostro pensiero va alla moglie e alla famiglia, alle quali esprimiamo le nostre più sentite condoglianze. Faremo del nostro meglio per onorare i suoi sforzi e la sua memoria, continuando a lavorare per la missione di Virgo e Ego, a cui Stavros ha dedicato un impegno così strenuo».

Nato ad Atene nel 1953, Katsanevas ha condotto gli studi universitari e quindi tutta la sua carriera accademica in Francia, dove dal 2004 è stato professore dell’Università “Denis Diderot” di Parigi (confluita nel 2019 nell’Université Paris Cité). Ha svolto ricerche nell’ambito della fisica delle particelle, lavorando al Fermilab di Chicago, al Cern di Ginevra e ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

All’inizio degli anni 2000 Stavros Katsanevas è stato uno dei padri della cosiddetta fisica delle astroparticelle in Europa, ricoprendo il ruolo di primo presidente dell'Astroparticle Physics European Coordination (Appec). È stato, dal 2002 al 2012, vice-direttore del IN2P3/Cnrs, l’Istituto di Fisica Nucleare e delle Particelle del Consiglio nazionale delle ricerche francese e quindi dal 2014 al 2018 direttore del Laboratorio di Fisica delle Astroparticelle e Cosmologia (Apc) di Parigi.

Ricoprendo questi incarichi, il professor Katsanevas ha dato un impulso decisivo allo sviluppo in Europa di un nuovo campo di ricerca al confine tra la fisica delle particelle, l’astrofisica e l’astronomia, chiamata fisica delle astroparticelle. Ha svolto un ruolo cruciale nel sostenere l’adesione al progetto Virgo, proposto all'inizio degli anni ‘90 da Alain Brillet e Adalberto Giazotto, da parte del francese Centre National de la Recherche Scientifique - Cnrs. Il Cnrs ha fondato nel 2000 insieme all'italiano Istituto Nazionale di Fisica Nucleare l'Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego) di Cascina, che è oggi la casa istituzionale di Virgo, del cui Council Katsanevas è stato presidente dal 2003 al 2012. Da sempre interessato all'esplorazione dei territori di confine tra le discipline, il professor Katsanevas si è dedicato anche alle sinergie tra fisica, astrofisica e geologia e recentemente alla proposta progettuale per la costruzione di un rivelatore di onde gravitazionali sulla Luna. Scienziato di straordinaria cultura ha sviluppato in anni recenti riflessioni estremamente acute sul rapporto tra arte e scienza e intense collaborazioni con artisti contemporanei di rilievo internazionale, come Liliane Lijn, Tomas Saraceno e molti altri.

Un interesse che ha trovato un’espressione significativa nella curatela della mostra “Il Ritmo dello Spazio” ospitata nel 2018 al Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi di Pisa. Il suo impegno e le sue riflessioni a largo spettro in ambito culturale e il suo interesse alla diffusione del pensiero critico e del coinvolgimento dei cittadini nella ricerca scientifica lo hanno reso una figura di riferimento nel panorama europeo su questi temi. È stato insignito del titolo di cavaliere della Legion d’Onore da parte del presidente della Repubblica Francese, oltre che del Premio di Fisica dellAccademia di Atene.

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