In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

L’appello della Croce Rossa Italiana per Ischia

Volontari e mezzi della CRI sono sul posto per aiutare la popolazione sfollata e liberare le case dal fango

paolo russo
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Creato da

(ansa)

«A Ischia volontarie e volontari della Croce Rossa Italiana stanno lavorando senza sosta per supportare la popolazione colpita e liberare le strade dal fango. Ma c'è bisogno anche del tuo aiuto, dona ora». A lanciare l’appello sui canali social della CRI per sostenere l'intervento dei volontari a favore della popolazione colpita in queste ore. Le donazioni si possono effettuare attraverso il sito istituzionale CRI alla pagina https://ona.cri.it/emergenzaischia. La CRI in questo momento è presente con i suoi coordinatori presso il COC Casamicciola (Centro operativo comunale) e il CCS Napoli (Centro coordinamento dei soccorsi), mentre sul campo operano alcune squadre specializzate per interventi idrogeologici, con altre per il trasferimento di persone sfollate dall'area rossa alle aree di ammassamento e di soccorritori dalle aree di ammassamento alla zona rossa, nonché con altre per l'assistenza sanitaria e psicologica alla popolazione. Avviato anche il censimento della popolazione.

«Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio per le vittime - sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana - e la nostra vicinanza a chi, in queste ore, è stato così duramente colpito. Stiamo supportando il sistema di Protezione Civile e soccorrendo gli abitanti dell'isola. Questi disastri devono far riflettere sulla necessità di mettere in sicurezza territori e popolazioni, ma anche sulla capacità di prevenire catastrofi, a maggior ragione adesso che gli effetti del cambiamento climatico si stanno facendo sentire anche nel nostro Paese. Non dobbiamo attendere la prossima disgrazia. Bisogna intervenire, adesso». «Volontari e mezzi della Croce Rossa sono sul posto per aiutare la popolazione sfollata e liberare le case dal fango. Rimarremo lì finché ce ne sarà bisogno. Al momento abbiamo impegnato un totale di circa 60 operatori, tra ieri e oggi, e 7 mezzi speciali», rimarca Ignazio Schintu, Direttore Operazioni, Emergenze e Soccorsi della CRI.

Gli esperti intanto temono altri smottamenti. «A Ischia non esistono piani di evacuazione nonostante i numerosi rischi a cui è esposta l'isola: vulcanico, sismico e di smottamenti. Da anni - ha detto Aniello Di Iorio, geologo di Ischia che ha effettuato un sopralluogo nelle ultime ore dopo la frana di Casamicciola- cerco di farlo capire a istituzioni e associazioni della zona. Inoltre buona parte del versante nord e specialmente Casamicciola Terme, dopo la frana di due giorni fa, sono ancora ad alto rischio per quando riguarda lo slittamento di frane che poi indebolendo i versanti da cui si staccano, impostano altre frane». Secondo Di Iorio, «Cava Puzzillo, con il distacco di materiale nella zona alta, deve essere monitorata e messa in sicurezza in quando, con acquazzoni forti, il materiale distaccato può raggiunge facilmente il centro abitato di Piazza Bagni, via Pio Monte della Misericordia ed il porto di Casamicciola». 

I commenti dei lettori