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Peluche bondage e bambini nell’ultima campagna di Balenciaga. Kim Kardashian: “Immagini inquietanti, rivaluto il rapporto con il brand”

L’imprenditrice e reality star ha chiarito la sua posizione, dopo che la Maison di moda spagnola è stata travolta dalle polemiche per la sua campagna natalizia

Silvia Stellacci
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

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«Come madre di quattro figli, quelle immagini inquietanti mi hanno turbata. La sicurezza dei bambini deve essere tenuta nella massima considerazione e qualsiasi tentativo di normalizzare ogni tipo di abuso sui minori non dovrebbe trovare posto nella nostra società». Dopo giorni di silenzio, l’imprenditrice e reality star Kim Kardashian chiarisce la sua posizione nelle polemiche che hanno travolto Balenciaga per la Gift campaign natalizia. A far discutere sono state delle foto – firmate dal fotografo italiano Gabriele Galimberti – in cui ai bambini vengono accostati oggetti bondage come cinghie, collari, catene e lo zainetto Plush Bear, un peluche dall’outfit “sadomaso”.

«Al momento sto riconsiderano la mia collaborazione con il brand», ha aggiunto l’imprenditrice, che da anni ha un profondo legame con la Maison di moda spagnola e il suo direttore creativo, Demna Gvasalia. Era di Balenciaga il sorprendente outfit sfoggiato al Met Gala 2021, quando Kim Kardashian ha percorso il red carpet vestita di nero dalla testa ai piedi, con tanto di strascico e passamontagna. E lo stesso può dirsi per gli outfit della Paris Fashion Week della scorsa primavera e dell’after party di Vanity Fair degli Oscar 2022. Una collaborazione che ora è sul filo del rasoio, perché l’imprenditrice valuterà la «loro disponibilità ad accettare la responsabilità per qualcosa che non sarebbe mai dovuto accadere e le azioni che mi aspetto di vederli intraprendere per proteggere i bambini».

Cosa è successo a Balenciaga dopo la pubblicazione della campagna
La campagna pubblicitaria doveva completare la serie “Toy Stories” dell’artista Galimberti e presentarsi come «un’esplorazione di ciò che le persone collezionano e ricevono come regali». Ha finito per trasformarsi in un enorme scandalo, che ha costretto la Maison di moda a chiedere scusa e a eliminare la Gift Campaign da qualsiasi piattaforma. Come spesso accade in questi casi, diversi account social non si sono limitati a esprimere solo il loro disgusto per le immagini pubblicate, ma hanno anche indagato a fondo i presunti legami tra Balenciaga e la pedopornografia.

L’account Diet Prada, in un post Instagram, ha raggruppato tutti i casi ambigui delle ultime campagne pubblicitarie pubblicate dal brand. Alla collezione Balenciaga / adidas, della stagione Primavera-Estate 2023, hanno prestato il proprio volto la modella Bella Hadid e l’attrice Isabelle Huppert. Nelle foto, scattate negli uffici della Borsa di New York da Chris Maggio, ci sono però dei particolari che non sono sfuggiti agli occhi attenti degli utenti. In uno scatto raffigurante la borsa Hourglass di Balenciaga, appare sullo sfondo una parte di una sentenza del 2008 in cui – sottolinea Diet Prada – si ribadisce «la promozione o la pubblicità della pornografia infantile come crimine federale non protetto dalla libertà di parola». In un’altra foto, invece, dietro Isabella Huppert compare un libro d’arte di Michael Borremeans, il cui lavoro «è caratterizzato da bambini e adulti nudi coinvolti in atti di violenza, incluso il cannibalismo».

Le scuse del direttore creativo
Demna ha deciso di chiedere scusa sul profilo Instagram del brand e su quello personale. «Ci scusiamo sinceramente per qualsiasi offesa abbia potuto arrecare la nostra campagna di Natale», ha detto. «I nostri peluche a forma di orsetto non avrebbero dovuto essere presentati accanto a dei bambini in questa campagna. Abbiamo immediatamente rimosso la campagna da tutte le nostre piattaforme». E in effetti non ci sono più foto sull’account ufficiale di Balenciaga. «Ci scusiamo per aver pubblicato documenti inquietanti – continua Demna, facendo riferimento agli scatti di Chris Maggio – Stiamo prendendo la faccenda seriamente e intraprenderemo un’azione legale contro i responsabili di questo set per aver incluso nella campagna accessori mai approvati. Condanniamo fermamente l’abuso dei minori in qualsiasi forma».

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