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Annessione Russia, Putin: “Difenderemo i nostri territori con tutti i mezzi. Gli Usa unici a usare l’atomica”. Biden: “Non ci faremo intimidire”. Zelensky chiede adesione alla Nato. Medvedev: “Accelera la Terza guerra mondiale”

Il leader russo nella cerimonia di annessione delle repubbliche di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson

A CURA DELLA REDAZIONE
Aggiornato alle 4 minuti di lettura

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«Sapete che nelle repubbliche popolari si sono svolti dei referendum e i risultati sono noti: il popolo ha fatto la sua scelta». Vladimir Putin al Cremlino celebra l’annessione delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson, dopo i referendum “farsa” degli ultimi giorni, disconosciuti da tutta la comunità internazionale. «Non c’è nulla di più forte che tornare alla propria patria storica alla quale si è stati strappati», ha proseguito il presidente russo. «Voglio che mi sentano a Kiev – ha dichiarato con forza –, voglio che mi sentano in Occidente: queste persone sono nostri cittadini per sempre e difenderemo i nostri territori con tutti i mezzi». Putin ha quindi esortato il presidente Zelensky a cessare gli attacchi e a tornare al tavolo dei negoziati: «Noi siamo pronti. Kiev deve rispettare la legittima volontà popolare, solo questa è la via della pace». Un’offerta che è stata rispedita al mittente dal presidente ucraino che si è detto «pronto per un dialogo con la Russia, ma con un altro presidente» e ha firmato una domanda di adesione accelerata alla Nato.

Il discorso di Putin
«La Russia non vuole e non le serve un ritorno dell'Urss, al passato non si torna», ha dichiarato Putin, che ha attaccato i leader occidentali. «Dopo il crollo dell’Unione sovietica l’Occidente ha deciso che il mondo deve seguire i suoi diktat. La Russia ha rischiato di cedere ma si è ripresa e ha ripreso il suo posto nel mondo, e continua a cercare di resistere a chi vuole indebolirla. Non cederemo a chi vuole trarre vantaggi e ad essere egemone per motivi del tutto egoistici. Alcuni paesi accettano di diventare vassalli, noi no». «L'Occidente», ha continuato, «ha cercato e sta cercando una nuova occasione per indebolire e distruggere la Russia, sono ossessionati dall'esistenza di un Paese così grande. Vuole farci diventare una colonia. E l’Occidente conta sull’impunità, sul fatto che tutto gli viene permesso. Anche gli accordi internazionali, come lo Start, sono stati fatti saltare con delle scuse. La Russia non ha intenzione di vivere con tutte queste regole false. La fine dell’egemonia occidentale è irreversibile». Poi, l’accenno alla atomica. «Gli Stati Uniti sono l'unico Paese al mondo ad aver usato le armi nucleari due volte, a Hiroshima e Nagasaki, stabilendo così un precedente», ha dichiarato Putin.

E ancora attacchi: «Gli anglosassoni non si sono accontentati delle sanzioni. Sono passati al sabotaggio e organizzato esplosioni contro i gasdotti Nord Stream che corrono lungo il fondo del Mar Baltico. Così hanno effettivamente iniziato a distruggere l'infrastruttura energetica paneuropea». Il leader del Cremlino è andato oltre, con un esempio da brividi sulla «decadenza dell’Occidente»: «Vogliamo che in Russia ci siano il genitore 1 e il genitore 2 invece di mamma e papà? Siamo completamente impazziti? Vogliamo che i nostri bambini siano indottrinati sul fatto che ci sono altri generi rispetto a maschile e femminile?». Infine la conclusione, con tanto di standing ovation degli invitati alla cerimonia del Cremlino: «Dalla nostra parte abbiamo la verità, dalla nostra parte abbiamo la Russia». E le firme sui trattati di annessione, con i leader filorussi dei territori a siglare a loro volta i documenti.

Zelensky chiede l’adesione alla Nato
Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che l'Ucraina intende firmare la domanda per una adesione accelerata alla Nato: «Stiamo compiendo un passo decisivo firmando la domanda dell'Ucraina per l'adesione accelerata alla Nato». Sulla negoziazione, «abbiamo sempre offerto alla Russia un accordo sulla convivenza a condizioni eque, oneste e dignitose. Ma è ovvio che ciò è impossibile con questo presidente russo», ha dichiarato, aggiungendo che «siamo pronti per un dialogo con la Russia, ma quando avrà un altro presidente». Il leader di Kiev ha anche rilanciato la sfida e alzato il tiro, promettendo la liberazione di tutta l'Ucraina: «L'intero territorio del nostro Paese sarà liberato dal nemico, il nemico non solo dell'Ucraina, ma della vita stessa, dell'umanità, della legge e della verità».
Dura la replica al presidente ucraino da parte del vicepresidente del consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev: «Zelensky – ha dichiarato – vuole entrare rapidamente a far parte della Nato. Grande idea. Sta solo chiedendo all'Alleanza del Nord Atlantico di accelerare l'inizio di una terza guerra mondiale».

La condanna degli Stati Uniti
Gli Stati Uniti hanno condannato il «tentativo fraudolento» della Russia di annettere parti di territorio sovrano ucraino. Lo ha affermato il presidente Joe Biden, denunciando la violazione del diritto internazionale e della Carata dell'Onu da parte di Mosca. «Queste azioni non hanno alcuna legittimità», ha sottolineato il presidente, promettendo che gli Usa continueranno a sostenere gli sforzi dell'Ucraina per «riprendere il controllo del proprio territorio, rafforzandola sia militarmente che diplomaticamente», compresi 1,1 miliardi di dollari di nuovi aiuti, stanziati questa settimana. «Gli Usa non si faranno intimidire da Putin o dalle sue minacce o dalle farsa che ha organizzato stamattina» ha proseguito Biden, ribadendo che gli Usa e i loro alleati «non riconosceranno mai i territori come Russia». «Siamo preparati a difendere ogni centimetro della Nato». Le fughe di gas dal Nord Stream «sono state causate da un attacco deliberato – ha proseguito l’inquilino della Casa Bianca –. Quello che dice Putin sono solo bugie». E ha assicurato che gli Usa e i loro alleati «scopriranno quello che è successo» al gasdotto. Intanto, gli Stati Uniti, insieme ai propri alleati e partner, hanno annunciato per oggi «nuove sanzioni» contro individui e entità, all'interno e fuori della Russia, che forniscono «sostegno politico o economico» ai tentativi russi di modificare illegalmente lo status del territorio ucraino.

Le altre reazioni
«Questo è il più grande tentativo di annessione di territorio europeo con la forza dalla Seconda guerra mondiale», ha denunciato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, invitando tutti gli Stati a non riconoscerne il nuovo status. «L'Italia condanna con la massima fermezza l'annessione illegale», la posizione della Farnesina, mentre la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha definito la «visione» del presidente russo «una minaccia alla sicurezza dell'intero continente europeo», aggiungendo che l'annessione dei territori ucraini dopo i «referendum farsa» non ha «alcun valore giuridico-politico». Reazioni di condanna alla Russia sono arrivate anche per un attacco missilistico contro un convoglio umanitario a Zaporizhzhia, che ha provocato almeno 25 morti e 50 feriti. Un gesto «codardo e disumano» che dimostra come Kiev stia lottando "non solo per la libertà" ma anche per la «sopravvivenza», ha affermato il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price.

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