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Covid, il bollettino: 21085 contagi e 49 morti. I dati Iss: Piemonte e Toscana le due regioni ad alto rischio

Il tasso di positività sale di tre decimali e si porta al 13,9% mentre riprendono a salire gli attualmente positivi, oggi oltre 4mila in più

paolo russo
Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Creato da

(ansa)

Calano appena da 22.527 a 21.085 i casi oggi in Italia, che sono però circa 4mila in più di quelli rilevati sette giorni fa. Il tasso di positività sale di tre decimali e si porta al 13,9% mentre riprendono a salire gli attualmente positivi, oggi oltre 4mila in più.

I morti da 60 calano a 49 mentre sono 3 in meno ii ricoverati nelle terapie intensive e 37 quelli nei reparti di medicina.

Nuovi casi di positività Covid in lieve aumento in Veneto: oggi sono 3.160, contro i 3.087 di ieri (+73), dato che che porta il totale dei contagi in regione a 2.247.714. Lo rileva il bollettino della Regione. Si registrano anche 2 vittime. Salgono di poco più di un migliaio gli attuali positivi a 37.298, +11.127 rispetto a ieri. Lieve aumento dei ricoveri in area medica negli ospedali: 495 (+5) e calo invece nelle terapie intensive 20 (-2).

Sono 1.107 contro i 1.045 di ieri, età media 50 anni, i nuovi casi di Coronavirus in Toscana dove oggi, purtroppo, si registrano otto nuovi decessi. I guariti crescono dello 0,03% (375 persone) e raggiungono quota 1.302.729 (93,4% dei casi totali). Sono 161, cinque in più rispetto a ieri, i ricoverati in ospedale: quattro (1 in meno) si trovano in terapia intensiva.

Oggi nel Lazio su 3.673 tamponi molecolari e 11.940 tamponi antigenici per un totale di 15.613 tamponi, si registrano 2.039 nuovi casi positivi (-188), sono tre i decessi (-1), 329 i ricoverati (-22), 26 le terapie intensive (-1) e +2.450 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 13%. I casi a Roma città sono a quota 958.

Scendono da 853 a 805 i nuovi casi di coronavirus in Puglia rilevati su 8.011 test eseguiti nelle ultime 24 ore, per una incidenza del 10%. Sono tre le vittime registrate. Delle 9.083 persone attualmente positive, 98 sono ricoverate in area non critica (ieri 99) e otto in terapia intensiva (ieri nove).

I casi di Covid-19 in Italia sono in fase di crescita in 11 regioni e in soli tre giorni sono aumentate da 48 a 67 le province in cui si osserva un aumento dell'incidenza. Per quanto riguarda i ricoveri, nei reparti ordinari si prevede lo stop alla fase di decrescita entro cinque giorni. È quanto indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo `M.Picone´, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
«L'analisi delle differenze settimanali della sequenza della percentuale dei positivi ai test molecolari a livello nazionale rivela che siamo all'inizio di una fase di crescita», osserva l'esperto, indicando che si trovano in fase di crescita Abruzzo, provincia autonoma di Bolzano, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto.
«Lo stesso tipo di analisi della sequenza del numero di ricoverati nei reparti ordinari - prosegue - rivela che entro cinque giorni dovrebbe terminare la fase di decrescita. A livello regionale siamo in fase di crescita nella provincia autonoma di Bolzano e in Valle D'Aosta, ma in quest'ultima negli ultimi due giorni si osserva una diminuzione dei valori misurati».
Per quanto riguarda le province, Sebastiani indica che «in tre giorni sale da 48 a 67 il numero delle province dove l'analisi delle differenze settimanali dell'incidenza dei positivi rivela un trend di crescita». Inoltre, «nelle province di Biella e Novara, confinanti tra loro, l'incidenza negli ultimi sette giorni è aumentata di almeno il 50% rispetto ai sette giorni precedenti» e «i due cluster di province confinanti, ma separati, che apparivano tre giorni fa ora si sono allargati ed uniti in un unico cluster di province confinanti». Nelle province rimanenti, in molte il trend è di frenata della discesa e per alcune siamo in stasi, se non molto vicini all'inizio di una fase di crescita.

Ecco di seguito i valori dell'incidenza (numero di casi per 100.000 abitanti) rilevati nelle 107 province negli ultimi sette giorni, dove l'asterisco indica che l'incidenza è in crescita da 400 a 500: Vicenza* (433) e Trento* (418) Da 300 a 400: Bolzano* (386), Pescara* (383), Belluno* (376), Padova* (350), L'Aquila* (338), Treviso* (330), Chieti* e Biella* (329), Trieste* (311), Udine* (308), Venezia* (306), Verbano-Cusio-Ossola* (305), Perugia* (303). Da 200 a 300: Sondrio* (298), Pordenone* (289), Frosinone* e Rieti* (283), Verona* (282), Terni* (279), Cuneo* (274), Asti* ( 273), Salerno* (267), Rovigo* (261), Teramo* (260), Novara* e Vercelli* (255), Avellino (250), Latina* (248), Fermo* (247), Arezzo* (245), Brescia* (243), Alessandria* e Mantova* (240), Como* (239), Forlì-Cesena, Macerata* e Benevento (236), Ascoli Piceno* (233), Ravenna (228), Torino* e Bergamo* (225), Ancona* e La Spezia* (223), Lodi* (220), Gorizia (216), Oristano* (214), Catanzaro ( 213), Parma* (212), Rimini (208), Varese* (206), Potenza (201), Cremona (200).
Da 100 a 200: Massa Carrara* (198), Genova (197), Imperia* (195), Lecco* (194), Pavia (193), Savona* (192), Monza e della Brianza* e Viterbo* (191), Pesaro e Urbino* (190), Campobasso (188), Isernia* (187), Roma* (185), Reggio Emilia (184), Milano* e Cosenza (181), Grosseto (180), Vibo Valentia e Messina (179), Caserta* (177), Siracusa* (173), Reggio Calabria, Crotone e Cagliari* (172), Siena (170), Ferrara (169), Piacenza* (168), Pisa* (163), Modena e Livorno (162), Lucca* (155), Lecce (153), Bari* (152), Nuoro (150), Bologna (147), Napoli* (145), Pistoia (143), Aosta (135), Matera e Catania* (133), Firenze* (127), Brindisi (125), Palermo* (123), Sud Sardegna (113), Prato e Sassari (108), Taranto (106), Ragusa (103), Trapani (102)
Meno di 100: Foggia* (95), Enna (87), Agrigento (78), Caltanissetta (77), Barletta-Andria-Trani (67).

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