Il calcio del pensar male e del “meglio due feriti che un morto”: non c’è speranza

Squadre che hanno due, tre (e in un caso anche sette) giocatori in prestito nella stessa serie, una società che assume il fratello di un arbitro e la figlia di un dirigente di un’altra, scuderie di procuratori con interessi trasversali: mille conflitti di interessi che invece diventano legali. E che dire dello scontro fra l’allenatore dell’Atalanta e il capo degli arbitri? C’è aria da ultimi giorni di Pompei...

Polpette di zucca, riso e semi misti

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