Glasgow, i pasticci di carne, la pizza e la passione per la Tartan Army (e l'Italia)

Pasta tartan (foto Gerrado Jaconelli) 
Lo street food da stadio, e soprattutto da calcio, della capitale scozzese è pescato direttamente dalla tradizione locale, con un occhio al nostro Paese
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Football pies. Uno scozzese sa che se andrà allo stadio a vedere la partita, è questo che si mangia: un pasticcio di carne di montone o haggis in crosta, servito all’interno di una scatola di cartone, da mangiare assolutamente con le mani come se fosse un panino. Ci sono diversi stand che vendono scotch pies appena sfornate. E ognuna di queste torte viene preparata con una ricetta segretissima: a cambiare non sono tanto gli ingredienti quanto le dosi e le spezie, dal macis, la scorza della noce moscata, alla maggiorana. A contraddistinguere una torta ben fatta è la crosta, che deve essere abbastanza spessa per contenere il sughetto della carne ma al contempo rimanere croccante e ben cotta. Un compito non facile, soprattutto quando si parla di street food.


Ma ad essere onesti, quando la partita si guarda da casa, anche fra le glens e i loch la prima cosa che viene in mente è la pizza. Questo perché è dalla fine dell’Ottocento che in Scozia, e in particolar modo nell’area di Glasgow, si è insediata una grande comunità italiana. E caso vuole che il più celebre italo-scozzese di quella prima generazione fosse proprio un calciatore, Giovanni Moscardini, l’oriundo Johnny nato in Scozia da emigranti italiani, che ha vestito la maglia della Nazionale italiana per nove volte, segnando sette goal. Il legame fra l’Italia e la Scozia è da sempre stato forte, sia a livello culturale-artistico che popolare. Oggi però non è così facile trovare a Glasgow un po’ di italianità autentica, soprattutto a tavola.

La pasta St. Andrew (foto Gerardo Jaconelli) 
Una eccezione è l’Eusebi Deli, al 152 di Park Road: tutto è iniziato 40 anni fa, con l’apertura della prima gastronomia a Shettleston. Da sempre la famiglia Eusebi importa in Scozia prodotti enogastronomici di alta qualità da tutta Italia e Giovanna, oggi, rappresenta la terza generazione di ristoratori italoscozzesi che non ha perso il legame con la terra di origine. I suoi nonni e la madre “vivevano una vita semplice, ma tremendamente sana, a Formia. I miei primi ricordi d’infanzia riguardano il cibo. E’ stata mia nonna Maria a insegnarmi a cucinare, a fare la pasta in casa, le conserve di pomodoro”. E oggi continua questa tradizione in un locale nel west end di Glasgow, inserito nella guida di Gambero Rosso International, il cui menù è stagionale e sostenibile, con gran parte dei prodotti che non arrivano più dall’Italia ma da piccoli produttori locali. Oltre alle farfalle Tartan e le mezzemaniche bianche e blu “impastate solo per divertimento” per il St Andrew’s Day, Giovanna spadella quotidianamente i piatti della nonna, ma ha anche creato una “serie di piatti in cui l’Italia incontra la Scozia come le orecchiette al ragù di capra, con la carne allevata eticamente ed ecologicamente della Lunan Bay Farm di Angus, da cui compriamo anche gli asparagi. E continuo a fare la ricotta in casa come mi ha insegnato mia nonna, solo che il latte arriva dalla Mossgiel Organic Farm”. 
Il ragù di capra  


Ma qual è il piatto tipico preferito di un italiano a Glasgow? Per Giovanna è il Mince and tatties, un piatto unico a base di carne macinata rosolata e purè di patate ripassato nel burro: anche per questa preparazione non esiste una ricetta fissa, ogni cuoco ha la sua variante. Un sondaggio dello Scottish Daily Express ha rilevato che questo è il piatto scozzese più popolare in assoluto, con un terzo degli intervistati che affermava di mangiarlo almeno una volta alla settimana, ben più dell’haggis e delle scotch pies. C’è addirittura una gara che si svolge a Tobermory, sull’Isola di Mull, per incoronare il migliore piatto casalingo: il campione in carica – da gennaio 2020, dato che quest’anno il concorso è saltato a causa della pandemia – è Tony Spillane, meccanico navale neozelandese che ha sbaragliato la concorrenza scozzese conquistando all’unanimità il palato dei giudici con un gustosissimo Mince and tatties con salsa Worcester. Una specialità assolutamente da provare.