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A Merano il salotto buono del vino europeo

A Merano il salotto buono del vino europeo
La nuova edizione del Wine fest in prgramma dal 4 all'8 novembre. Parole d'ordine: arte, sostenibilità e tradizione, con una decisa accelerata su tutto ciò che è green
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Il futuro del mondo è verde. Il verde della sostenibilità, il verde delle vigne e di un approccio etico a tutto ciò che è un'attività umana. In primis quella della viticoltura, che in Italia raccoglie il senso della storia e della nostra cultura, disegnato com'è il Paese da filari e grappoli. È non solo una grande verità, ma anche e soprattutto il filo conduttore della Trentunesima edizione del Merano Wine Festival. Diventato oramai grande, il salotto buono del vino europeo ha deciso di prendere una strada precisa e lavorare per aprire le coscienze. Non solo una (seguitissima e importante) manifestazione di settore, ma qualcosa in più. 
 

Merano WineFestival apre, infatti, i battenti di questa edizione unendo l'arte, la tradizione e un approccio etico a tutto ciò che gira attorno al vino. Una delle tematiche più importanti e sentite degli ultimi anni. In programma dal 4 all'8 novembre, insieme ai migliori prodotti vino e culinaria selezionati durante l’anno da The WineHunter che, come ogni anno, entreranno in scena tra le sale del Kurhaus e la Gourmet Arena, (suddivisi in due tranche espositive come lo sorso anno), troveranno spazio in un programma molto fitto anche 7 talks, 16 masterclass, 2 presentazioni di libri e la “Red Wave”. A coronare il tutto le oltre 330 etichette presenti nella The WineHunter Area, la selezione speciale del The Wine Hunter, il patron della manifestazione Helmut Köcher. 

 

Parola d'ordine, sostenibilità. In questo senso è importante che ad aprire il festival sarà il Summit Respiro e grido della terra, il 4 e 5 novembre: sei incontri, gruppi di analisi e approfondimento che affronteranno il tema dell'acqua, grande emergenza mondiale, ma anche l'innovazione alimentare, le nuove tecnologie in ringa e la possibilità di rendere green e realmente a impatto 0 tutta la filiera vitivinicola. Tra le discussioni alcuni case history (uno su tutti "Abruzzo sostenibile) e la redazione di un manifesto che, firmato da opinion leader e stakeholders, verrà poi consegnato al nuovo Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Focus sulla sostenibilità anche attraverso i modelli messi in pratica da Campania e Georgia e con l’ormai consolidato appuntamento Naturae et Purae (dal 4 al 7 novembre), fortemente ideato e voluto ideato da Helmuth Köcher e dal giornalista Angelo Carrillo. Il tema 2022 sarà dedicato ai viticoltori eroici. Grandissima e istituzionale novità quest'anno la presenza di Confragicoltura che con le sue aziende presidierà uno spazio espositivo allestito nell’Arena Gourmet’s, area riservata a istituzioni, agroalimentare e consorzi di tutela vini. Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, sarà inoltre relatore al summit, dove porterà la sua esperienza e il suo impegno. 

 

Tradizione e radici. Un omaggio alla manifestazione stessa e alla viticoltura in Alto Adige è ritratto nel cortometraggio firmato da Carlo Guttaduro, che narra le origini del MWF in un docu-film che verrà presentato nel Teatro Puccini il 4 novembre alle ore 18:30. E siccome nelle radici e nelle tradizioni di Merano c'è un grande legame con l'arte e l'architettura fin dai tempi dell'Impero austriaco, anche quest'anno la kermesse non delude. Tante le iniziative legate al mondo della creatività: la partnership con Merano Arte, che ospita un’anteprima di Merano WineFestival in collaborazione con Casabella “New Italian Wineries and Architecture” il 28 ottobre e la presentazione di due libri quali “Il Bicchiere d’Argento” a cura di Cucchiaio d’Argento e in collaborazione con Luca Gardini e “I Vini del Cuore”. E ancora una panoramica sulle anfore Georgiane “Terracruda” (domenica 6) e l’arte della mixology con Itinerari Miscelati (martedì 8). 

 

Due le sedi principali della manifestazione. All'interno del Kurahus, la sala delle terme dell'Imperatrice Sissi, verrà ospitata la selezione Wine Italia, The WineHunter Selection Area, Wine internazionale e Catwalk Champagne. L'oramai storica Gourmet Arena rimane torna a ospitare “Food - Spirits - Beer”, con due aree regionali: alla Territorium & Consortium Campania si affianca quest'anno un format simile dedicato all'Abruzzo. Grande novità, che prenderà sede in un ampliamento di questa area, l'inaugurazione della Buyer & Financial Area; organizzata dal MWF e da 5 Hats, dal settore lusso, sarà l'area (di cui si sentiva la necessità da parte dei produttori), dove si potranno organizzare incontri B2B. Incontri d'affari che potranno essere organizzati anche presso la Buyers Room, dove il Festival ha organizzato più di 150 appuntamenti. Un ingresso importante come partner e stakeholders dei produttori. Naturae et Purae, invece, quest'anno si terrà all’interno dell’Accademia degli Studi Italo Tedeschi per quanto riguarda lo spazio espositivo, mentre all’Hotel Terme Merano resteranno tutte le masterclass del settore naturale e biologico. A fare da prestigiosa cornice alla rassegna, il Red Wave: il tappeto rosso del Fuori Salone.

 

La cerimonia di apertura del Festival, sabato 5 novembre dalle 19.00, sarà anche occasione per la premiazione dei Platinum Award 2022, massimo riconoscimento assegnato dal The WineHunter Helmuth Köcher. Tra gli ospiti della serata, anche Gerry Scotti, che che con il suo Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Extra Brut ha ricevuto una corona d'oro dalla guida Vinibuoni d'Italia del Touring Club Italiano.