Arte e vino: quelle etichette che rendono omaggio a Michelangelo

Nella tenuta che appartenne al grande artista, la cantina Nittardi, fondata da una storica e da un gallerista d'arte, vive del rapporto con i pittori che ne disegnano perfino le veline. Quest'anno tocca all'italiano Fabrizio Plessi
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È il 1549 quando, abbarbicato a oltre venti metri da terra su un'impalcatura, Michelangelo Buonarroti, alle prese con la Cappella Sistina, prega suo nipote Lionardo di inviare a Roma alcune damigiane di vino da offrire a Paolo III. Un “dono genuino” per un Papa che non faceva mistero di preferire due botti a otto camicie. Mezzo millennio dopo è merito della complicità di arte e vino se sulle colline al confine tra le province di Firenze e di Siena, nel cuore del Chianti classico, nasce l'azienda vitinicola Nittardi,

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