Agricoltura da record: oltre 5300 specialità regionali salvate dal rischio "estinzione"

Alcuni dei prodotti censiti nello studio di Coldiretti 
Dal caciofiore aquilano all'aglio rosso di Proceno (Viterbo) fino ai fagioli di cera campani. La ricerca di Coldiretti, presentata al forum di settore a Roma, mostra come in 21 anni i prodotti di territorio che l'Italia offre siano più raddoppiati: nel primo censimento nel 2000 erano 2188 con un aumento del 167%. Merito dell'impegno dei contadini, anche durante la pandemia
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Dall'Abruzzo arriva il Il Caciofiore aquilano un formaggio a pasta molle. Nasce invece dalle campagne della Basilicata il “peperone crusco”. Dalla Campania vengono i Fagioli di cera. Il Formadi frant è realizzato in Friuli Venezia Giulia con lo scarto di altre varietà di formaggi. E poi ci sono il tarlo dell’aglio rosso di Proceno (Viterbo), il salame d’oca, la lonza di fico, la Panada di Cugliera e il Pomodoro Borsa di Montone, quasi estinto e tornato sulle tavole grazie all’impegno degli agricoltori della Toscana.

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