Martinka: a La Subida si conserva la tradizione friulana

Una confettura fatta al limitare dell'autunno, con gli ultimi frutti restati sugli alberi. Deliziosa e poco dolce, racconta tutto un territorio
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Oltre alla nebbia, gli irti colli e il ribollir dei tini carducciani, San Martino è prima di tutto una festa rituale di passaggio all’inverno. Nel calendario agricolo segna la chiusura dell’anno ed è lo spartiacque tra la fine dei lavori in campagna e l’inizio della stagione invernale; “ogni mosto diventa vino”, “il grano va al mulino”, si assaggia il novello con le castagne e tra leggende, rituali sacri o pagani, esistono ancora preparazioni e ricette dedicate a questo giorno.

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