Un accogliente locale astigiano immerso in un panorama che commuove

Due sorelle beneventane cambiano città, e vita, e gestiscono l'agriturismo Piccolo Principe, ambasciatore dei piatti e dei vini del Piemonte
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Cominciamo dalla fine della vostra paradisiaca breve o lunga vacanza: avete fatto una squillante prima colazione, anche con la sublime torta delle loro nocciole Piemonte Igp e, tra le 8 e le 9 del mattino, scendete da questo rialzo collinare verso la Provinciale 12 che unisce San Damiano d’Asti a Cisterna. Auguratevi che ci sia la foschia che io stesso ho trovato pochi giorni fa e rimanete senza parole: sullo sfondo si stagliano, a strati, le colline su cui spuntano casette e campanili; tutto attorno a voi il rosso e il giallo delle viti ormai vuote e il verde dei noccioli, uno ben distante dall’altro. Le dolci balze sono punteggiate, qua e là, dal bianco delle pecore e delle vacche e dei vitelli della Razza Bovina Piemontese, un maialino razzola libero e beato tra galline e capponi, dai boschetti scappa lo scoiattolo. Solo una volta in vita mia ho provato la stessa emozione, la stessa commozione: quando, dopo aver pranzato da sogno al Don Alfonso a Sant’Agata dei Due Golfi, andai a visitare il loro uliveto e vidi il sole tramontare immenso dietro i faraglioni.

Come ci si arriva a questo agriturismo che porta il nome del più famoso libro di Saint-Exupery, nume delle letteratura francese? Avrete lasciato San Damiano d’Asti in direzione di Cisterna, Sulla vostra destra avrete la cantina e azienda agricola Carlin de Paolo Merenderia (vedi La Stampa del 30-4-2020); piegate subito a destra seguendo le indicazioni per Ronchesio e il Piccolo Principe e in un paio di chilometri di una asfaltata strada di campagna siete arrivati davanti a questa struttura che, partita da una casa contadina cadente e abbandonata, si è trasformata in azienda agricola (pecore, maiali, piccoli animali), viti e nocciole, accoglienza in sette camere semplici ma complete, cucina e ristorazione.

Lo mandano avanti due sorelle fino a pochi anni fa in tutt’altre faccende affaccendate, che da Benevento si erano trasferite al nord: una avvocata ad Alessandria, l’altra manager negli Stati Uniti, poi la passione per la campagna, la natura, il buon cibo piemontese (magari condito con un filo di olio della loro casa campana). Al loro fianco il compagno e il figlio della sorella maggiore.

Un’ampia terrazza panoramica, un comodo ingresso/reception, un ascensore en plein air che porta alle 4 stanze del primo piano, due lucenti immacolate salette da pranzo dai colori sul bianco. Servizio cordialmente educatamente amichevole, “con il cuore in mano” (e pazienza se scappa di portar via i bicchieri sporchi tutti insieme, a quattro per volta con altrettante dita dentro). Un posto che gli intenditori stranieri (in particolare svedesi) adorano e che si è trasformato negli anni in ambasciatore dei piatti e dei vini del Piemonte.

Infine, si mangia bene, come in una accogliente casa astigiana (a parte la robusta unione campana dei friarielli con salsiccia). Si apre con i salumi della Quadro di Ferrere d’Asti (salsiccia cruda sublime, ghiottissimo salame cotto) e poi: battuta di fassone, vitello tonnato, insalata russa, perfetto tonno di coniglio, flan di zucca con fonduta, cavolfiore fritto. I tartufi bianchi locali possono insaporire il risotto, i tagliolini da manuale, i fantastici gnocchi con Castelmagno e Parmigiano Reggiano e Gorgonzola, l’uovo fritto. E poi, guancia di maiale stracotto (troppo densa la salsa), l’interessante vassoio dei formaggi dei dintorni, bunet e panna cotta perfetti. In cantina, date la preferenza alle due recenti Docg: il Terre Alfieri Arneis e il Terre Alfieri Nebbiolo. Pranzo medio completo con 35-40 euro

 

Piccolo Principe Agriturismo

San Damiano d’Asti, frazione Gorzano,210 località Ronchesio

Tel. 0141.975118, www.agriturismopiccoloprincipe.it

Di solito aperto solo la sera (sempre aperto per i clienti alloggiati). Sabato e domenica  aperto anche a mezzogiorno

Ultima prova:26-10-2021

VOTO : 14/20

POSIZIONE    3 stelle su 5

AMBIENTE     2 stelle su 5

SERVIZIO      1 stella su 5

CANTINA       1  stella su 5

 

L’enoteca regionale Colline degli Alfieri

a San Damiano d’Asti

Il settecentesco palazzo in piazza Libertà è il cuore storico di questa piccola città di 8.221 abitanti: è la Casa Comunale di San Damiano d’Asti. In un’ala ospita le scuole, nei sotterranei cela ancora le antiche prigioni; sul retro c’è un’altra grande piazza dove parcheggiare liberamente e comodamente quando le scuole sono chiuse e, sul fianco, la lunga teoria, meravigliosa, dei portici.

Nell’ala multifunzioni di fianco al Municipio c’è un piccolo ristorante: guardandolo, a sinistra, l’ingresso dell’Enoteca Regionale Colline Alfieri dell’Astigiano, dove sono raccolti i vini e i prodotti dei 41 soci. Da poco l’Enoteca Regionale, incontro di pubblico e privato, ha realizzato un paniere (il nome esatto dell’iniziativa è “Colline Alfieri In paniere”) che vuole valorizzare distribuire e vendere i prodotti del territorio: vini, mieli, zafferano, confetture, giardiniera, antipasto piemontese, sottaceti, pasta fresca, i capponi (in città c’è una Fiera a metà dicembre che ha settanta anni di storia per una produzione, oggi, di 4.000 capponi l’anno di sette produttori), mosto cotto e cugnà.