Pollo arrosto, che sia cena romantica o pranzo in famiglia: petto o coscia?

Simbolo di promessa matrimoniale secondo la leggenda dell'engagement chicken o di domeniche dai nonni, al forno con le patate è la ricetta più amata. E si festeggia il 2 ottobre
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Potere del pollo: può sigillare un grande amore. Anche un amore in grado di superare barriere sociali e stili di vita, cerimoniali di corte e titoli nobiliare, come quello di Meghan Markle e il principe Harry, attrice di Hollywood lei, duca del Sussex lui, uniti - anche contro la corona britannica - nel segno della griglia.  

Che cosa c’entra il pollo? C’entra perché, al pari dell’anello da portare all’anulare, è stato considerato simbolo della proposta di quel matrimonio, che poi tanti grattacapi ha dato alla Regina del Regno Unito.

Come racconta Eva Grippa, esperta della famiglia reale, nel libro “Elisabetta e le altre” (ed. DeAgostini, prefazione di Enrico Franceschini), il principe si è proposto alla sua ragazza in casa, al Frogmore Cottage, mentre arrostivano un pollo, con lui in ginocchio a offrirle eterno amore e uno scintillante anello di fidanzamento disegnato con l’aiuto dei gioiellieri di sua maestà, in oro giallo con tre diamanti in fila.

L’aneddoto si è diffuso sulle cronache rosa, facendo sognare tutte le fanciulle in Europa e in America, perché quello del “roast engagement chicken” ovvero “marry me chicken” è una leggenda (non vecchia bensì piuttosto recente e comunque assai romantica) secondo cui quando lei riuscirà a cuocere per il suo amato il pollo perfetto, si sentirà fare la proposta di matrimonio.

Si tratta di un rispolvero degli anni Ottanta e risalirebbe alla fashion editor di Glamour Magazine, Kim Bonnell. Una sera ha dato la ricetta alla sua assistente, Kathy Suder, che stava cercando un’idea per cosa cucinare al suo ragazzo per cena. Poco dopo la cena, lui le ha chiesto di sposarla. Scherzando e ridendo in molte altre della redazione hanno provato la ricetta e curiosamente si sono sposate poco dopo. Per questo il polletto arrostito con fette di limone è stato soprannominato "pollo di fidanzamento". Glamour ha poi pubblicato la ricetta e più di 70 donne hanno scritto alla rivista le loro storie di successo amoroso. La leggenda si è poi allargata quando la signora dell’ospitalità Martha Stewart, l’ha cucinata nel suo tv show, esaltandone il poter di far innamorare.

Ma il pollo arrosto non è simbolo solo di amore romantico. Entra in ballo anche l’amore familiare. Non a caso il Pollo Arrosto Day si festeggia il 2 ottobre, lo stesso giorno della festa dei nonni (come hanno ribattezzato quella che a livello istituzionale è la meno poetica “giornata delle persone anziane”). Perché la più tipica delle specialità casalinghe dei giorni di festa, col suo inconfondibile profumo che si libera dal forno, nasce nei ricordi di tutti nella cucina della nonna, storicamente depositaria della ricetta.  

Che sia legato a un partner da prendere per la gola o a domeniche in famiglia, il pollo arrosto resta comunque una delle specialità più amate della cucina italiana e non solo. E in generale il pollo la carne più acquistata e gradita. Perché magra, leggera e digeribile ma anche gustosa e versatile in cucina, punto d’ incontro in cucina tra linea, salute e golosità.
Secondo un’indagine Doxa per Unaitalia – l’Associazione che rappresenta la quasi totalità della produzione nazionale di carni avicole – tra le carni che più finiscono nel carrello (35% della spesa, dati Ismea). Il 72% la consuma almeno una volta a settimana (ma il 26% arriva anche a tre volte). In media il pollo è consumato 2 volte a settimana.

La ricetta del cuore resta appunto il pollo arrosto, rigorosamente con le patate (69%), seguita dllaa cotoletta (55%), dal pollo fritto (35%) e dall’insalata di pollo (34%). L’82% degli italiani (40 milioni) mangia il pollo arrosto almeno una volta al mese e il 41% dei giovani tra i 18 e i 24 anni lo consumano almeno una volta a settimana. Non è solo una questione di ricetta: il pollo arrosto conferma la sua leadership anche come tipologia di cottura, preferita dal 62% del campione, battendo nettamente griglia o piastra (49%) e spiedo (48%).

Tutti d’accordo, tranne che su un punto: petto o coscia? La classica domanda pronunciata da chi sporziona è anche il tema dell’edizione del pollo arrosto day di quest’anno. Che sui social diventa #pettocoscia? Con tanto di testimonial: lo chef Roy Caceres per il team coscia, che ritiene “più mielosa e adatta alle lunghe cotture” e la chef Rosanna Marziale per il team petto che ritiene “più di sostanza e riempie di più, anche più goloso se si sgancia dal concetto di dieta”.

Ci sarà per tutti il giorno una maratona online a partire dalle 11,00 sul sito vivailpollo.it con un programma fitto di ricette e di ospiti: oltre a Caceres e Marziale anche lo chef Max Mariola, Sonia Peronaci, il campione di rugby Andrea Lo Cicero, poi Emanuele Ferrari-Emilife instagramer da 1,2 milioni di follower che cucinerà la sua versione preferita. E alle 16,30 la “granfluencer” Nonna Giovanna, 90enne che ha conquistato oltre 533mila follower su Tik Tok, con il nipote Nicola: in diretta da Tik Tok sveleranno i segreti del loro pollo arrosto con un pizzico di irriverenza e ironia.