Frescobaldi compra una tenuta a Montepulciano: “In 5 anni investiremo 3 milioni in 60 ettari di vigne e tre vini nuovi”

La tenuta Corte alla Flora, acquistata da Frescobaldi, a Montepulciano (foto sito @www.corteallaflora.com) 
Lamberto Frescobaldi racconta al Gusto la nuova avventura: “Quando a gennaio ho visitato l’azienda non era in vendita, poi a luglio abbiamo firmato l’acquisizione. Raddoppieremo la produzione e realizzeremo un grande Nobile da invecchiamento”
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“Mancava una perla nella collana delle nostre aziende, abbiamo radici in Chianti Rufina, a Pomino, in Chianti Classico, a Montalcino, Bolgheri, Maremma, mancava Montepulciano. Un borgo di una bellezza unica, una storia millenaria sul vino”. E ora il gioiello è pronto per essere indossato: Frescobaldi ha comprato un’azienda nella patria del Nobile. Si tratta di Corte alla Flora, 30 ettari vitati più altrettanti di terreni seminativi, a sud di Montepulciano, nella frazione di Cervognano. Il vecchio proprietario, Sergio Cragnotti, 83 anni, ha deciso di andare in pensione. E così ha ceduto la sua realtà alla grande famiglia fiorentina del vino, con grande gioia del marchese Lamberto Frescobaldi che da anni aveva messo gli occhi su quel territorio. E che oggi è pronto a “investire dai 2 ai 3 milioni di euro per ristrutturare e ampliare la cantina, per incentivare l’accoglienza e soprattutto per convertire i 30 ettari di seminativi in vigne, il tutto nei prossimi 5 anni”. È lui stesso a raccontare al Gusto i passaggi di questa acquisizione che permette ai vigneti totali del Gruppo di superare quota 1500 ettari.

Lamberto Frescobaldi, patron della omonima storica azienda fiorentina 

Come è nata l’idea di questa acquisizione poliziana?

“È stato un amore a prima vista. È iniziato tutto a gennaio scorso. La prima volta che ho messo piede in questa cantina il proprietario non voleva nemmeno vendere. Io ero andato per una visita, mentre mi guardavo intorno. Montepulciano è un’area vitivinicola favolosa, forse in questi anni non ha avito moltissima fortuna, ma la qualità c’è tutta. Chi ama il vino tiene sempre d’occhio le zone di produzione importanti per conoscerle meglio. E così ho fatto a Montepulciano. Poi s’è mosso qualcosa e a luglio abbiamo definito l’accordo, quindi a fine agosto la firma. Il vecchio proprietario ha espresso solo il desiderio di tenere il nome: sua moglie si chiama proprio Flora. Quindi noi troveremo un altro marchio, per ora ho registrato la nuova proprietà come Frescobaldi Montepulciano, ma sto cercando un nome che ne valorizzi la storia e la peculiarità”.

 

Qual è l’obiettivo che il Gruppo Frescobaldi si è dato in questa nuova sfida?

“Spero che potremo portare un nostro contributo di qualità. Prima di tutto cominceremo ad ampliare la vigna e ad apportare un po’ di miglioramenti in cantina. La cosa buona è che l’azienda è tutta accorpata e il terreno è “certificato”, ci hanno lavorato ottimi consulenti come Attilio Scienza prima e Vittorio Fiori poi, questo mette tranquillità. Quindi nel giro di qualche anno dovremmo riuscire a fare qualcosa di buono, creando un’azienda con una sua unicità, attraverso vini che possano rispecchiare in modo puntuale la nostra identità”.

Che tipi di vini farete e quanti?

“Ripartiamo da zero, e questo è molto stimolante perché così, partendo da una buona base, puoi rifondare la tenuta con la tua impostazione. I risultati poi verranno. Bisogna avere pazienza e lavorare. Io credo che ci sia sempre bisogno di una azienda dove fare un gran prodotto. Le etichette? È prematuro dirlo, ma di sicuro faremo un Nobile annata e una riserva. A Perano, l’ultima azienda che abbiamo acquisito, nel Chianti Classico, in 5 anni abbiamo realizzato tre etichette.  Vogliamo fare lo stesso a Montepulciano, puntando su un gran bel prodotto. L’idea è di non fare vini troppo giovani, ma da lungo invecchiamento: sarà compito del nostro responsabile della parte enologica Nicolò D’Afflitto seguire il progetto”.