"La grande fatica dei sorì", Moncucco, il Moscato e il Piemonte di Cesare Pavese

Un particolare delle vigne di Moscato (foto\\ Fondazione Cesare Pavese) 
Una passeggiata tra pagine e vino nei luoghi dello scrittore e poeta, le cui parole sembrano risuonare nell'aria ancora oggi 
4 minuti di lettura

“Ricordo bene quelle sere, e noialtri seduti sul trave, nell’odore fortissimo dei tigli” così Anguilla, il protagonista de La luna e i falò, ripensa ai giorni trascorsi in una Langa antica dove i boschi si alternavano alle vigne. Settembre è il mese del moscato e di quel profilo olfattivo così delicato e complesso, dove acacia e glicine, pesca e rosa, accompagnano il profumo di tiglio.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Mattino di Padova la comunità dei lettori