Giovane ed elegante: il riscatto della Schiava, regina dell'Alto Adige

Calici di Schiava nel panorama altoatesino 
Perfetto con la pizza, attira intellettuali e appassionati con esperienza. Il produttore Martin Foradori Hofstätter: "Occorre maturità per capire quest'uva". Il direttore del Consorzio, Eduard Bernhart: "Va incontro ai gusti attuali: fragrante, con basso valore di tannini e con un ottimo rapporto qualità-prezzo".
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È una bellezza antica che non ha perso il suo smalto, una bellezza con il passare del tempo è diventata anche colta e raffinata, tanto che ora sta conquistando ammiratori che non ha mai avuto prima. Stiamo parlando della Schiava, il vitigno a bacca rossa che ha scritto la storia vitivinicola dell’Alto Adige,  finito nel dimenticatoio, cacciato dai vigneti tra le montagne, ridotto a vino "di ripiego", che da qualche anno sta conoscendo una riscoperta, è diventato un piccolo trend che si fa notare, dopo che le sue caratteristiche  sono  state adattate alla richiesta del mercato: «Un vino con basso valore di tannini, fragrante e molto versatile, con un ottimo rapporto qualità-prezzo», come dice  Eduard Bernhart,...

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