Là sulle montagne dove inventarono le meringhe e uccisero Sherlock Holmes

Una maxi meringa mangiata sull'Engstlenalp (@Dario Bragaglia) 
Alla fine del Seicento un pasticciere creò il dolce fatto di zucchero e albumi che dà il nome al paese svizzero Meiringen. Oggi ne esistono di tre dimensioni e con vari aromi. E mangiarli non è l'unica cosa da fare nel Cantone Berna
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Forse non potevano che nascere qui, nell’Haslital, le meringhe. Il dolce fatto semplicemente di zucchero e di albumi d’uovo montati a neve ha qualcosa di simile alle nuvole che spesso fanno tutt’uno col candore dei ghiacciai che incorniciano la valle del fiume Aar. Meiringen si trova nel cuore dell’Oberland Bernese e dei suoi numerosi “quattromila”, ed è qui che a fine Seicento un pasticciere di nome Casparini o Gasparini si inventò la ricetta per un dolce a cui diede il nome del paese.

La parte più antica di Meiringen (@Dario Bragaglia) 
Ticinese, italiano? Difficile saperlo con certezza, perché di documenti pare non ne esistano più e ad altri si attribuisce la codifica scritta della preparazione. Di sicuro c’è che la meringa piacque presto nelle corti di tutta Europa e con diverse varianti nazionali divenne quel dolce ancora oggi popolarissimo nella pasticceria. Quando chiediamo a Christoph Frutiger della pasticceria Frutal qual è oggi la ricetta delle meringhe a Meiringen, ci mostra i moderni macchinari: di qui lo zucchero (arriva dal sud della Germania), di là gli albumi di uova, preferibilmente di origine svizzera. Sempre gli storici due ingredienti. Quel che conta è la selezione delle materie prime, la loro proporzione e l’attenzione nella lavorazione. Questa è la base, perché le profumazioni sono innumerevoli. Alla vaniglia, naturalmente, poi al caffè, al Baileys, e naturalmente con scaglie di cioccolato. Siamo in Svizzera, in fin dei conti.

Per quel che riguarda le dimensioni, c’è n’è per tutti i gusti: le mini, le baby e le giganti. “Queste vengono fatte a mano e richiedono un passaggio in forno di dodici ore, il doppio di quelle più piccole” ci spiega Herr Frutiger. E proprio da una storia di misure extra large è nata l’era moderna delle meringhe nell’Haslital. Nel 1986, Andreas, il padre di Christoph, che dal 1971 aveva una panetteria-pasticceria nel vicino villaggio di Willigen, ebbe l’idea di preparare la meringa più grande del mondo: 124 chili di peso, due metri e quaranta centimetri di lunghezza, un metro e mezzo di larghezza e ottanta centimetri di altezza. In quell’occasione furono utilizzati 2500 bianchi d’uovo e 120 chili di zucchero. La riuscita meritò l’ingresso nel Guinness World Record. Christoph va ancora orgoglioso di questo primato familiare e mostra volentieri le foto in cui, molto più giovane, è sovrastato dalla meringa gigante. Non solo una soddisfazione morale ma una grande idea di marketing, perché da allora i turisti non se ne vanno più da Meiringen senza il loro sacchettino di dolcetti. Soprattutto cinesi, giapponesi, coreani (qui sperano ritornino presto) che dopo aver visitato Lucerna ed essere saliti con il trenino ai 3565 metri dello Jungfraujoch (magari tutto in un solo giorno) fanno una capatina fin qui. 

Non solo per le meringhe. Nella pasticceria nascono altre specialità come la Haslikuchen, una torta con base di pasta sfoglia, nocciole con il simbolo dell’aquila imperiale e la Tatzelwurm, un dolce che si rifà alla moderna leggenda di un mostro avvistato nelle gole dell’Aar. Uscendo dal laboratorio di Frutal Meringues notiamo una confezione di cioccolato al whisky marchiata con l’inconfondibile profilo di Sherlock Holmes. Che è l’altro asso nella manica per la promozione turistica della zona.

Nella pasticceria Frutal, oltre alle meringhe si fanno anche la Haslikuchen, torta con il simbolo dell’aquila imperiale, e il Tatzelwurm, dolce che si rifà alla leggenda di un mostro avvistato nelle gole dell’Aar (@Dario Bragaglia) 
Arthur Conan Doyle visitò spesso la Svizzera e nel 1893 arrivò anche a Meiringen. Nello stesso anno, dopo aver scritto 25 avventure con protagonista l’investigatore, pensò di sbarazzarsi del suo personaggio e di farlo nel contesto delle impressionanti gole del Reichenbach che lui stesso aveva visitato. Nel racconto L'ultima avventura (o Il problema finale), Sherlock Holmes e l’acerrimo nemico, il professor James Moriarty, intraprendono un corpo a corpo mortale in uno stretto sentiero a precipizio sulle cascate ben visibili da Meiringen. Sappiamo tutti come andò a finire. Arthur Conan Doyle fu costretto, a furor di lettori, a riesumare il suo eroe, ma qui hanno capito che l’assist era servito e ogni anno, il 4 maggio, celebrano la morte di Sherlock Holmes con appassionati vestiti in costumi d’epoca che arrivano da tutto il mondo. Una statua in bronzo dell’investigatore è stata sistemata a pochi metri dalla ex Chiesa Inglese consacrata nel 1891 per i numerosi ospiti d’Oltremanica che soggiornavano nel vicino hotel Englisher Hof (oggi Park Hotel du Sauvage), dove anche Holmes e il fido dottor Watson passano la notte prima del duello finale. Nel 1991 la chiesetta è stata trasformata nel delizioso Sherlock Holmes Museum (al piano inferiore è stato minuziosamente ricostruito lo studio di Baker Street) e l’hotel continua a ricevere ospiti. Una sala dall’eleganza liberty è stata battezzata Salon Meringue e questo ci riporta al dolce tipico. Che viene servito un po’ ovunque come dessert.

Lo studio di Sherlock Holmes in Baker Street ricostruito nel museo svizzero (@Dario Bragaglia) 
Un posto speciale dove gustarlo è l’Engstlenalp, a 1850 metri di quota. La strada è molto stretta, ma c’è un comodo collegamento di bus che parte davanti alla stazione di Meiringen. Nel 2002 su questo alpeggio ai piedi del Monte Titlis (3238 metri ) è stato costruito un moderno caseificio (Schaukäserei) dove, da giugno a settembre, Jürg Stalder aiutato da Damien Brülhart lavora i 3 mila litri di latte che arrivano due volte al giorno e prepara i tipici formaggi della zona. Su tutti l’Hobelkäse stagionato fino a tre anni. Dalla preparazione del burro si ottiene la panna fresca che viene servita assieme alle meringhe. A un centinaio di metri dal caseificio, la Rossbodenhütte è un rifugio sulla cui terrazza con vista sui ghiacciai dell’Oberland si può gustare un altro sontuoso piatto di meringhe con panna freschissima.

La cantina di affinamento del caseificio (@Dario Bragaglia) 
Info aggiornate per viaggiare in Svizzera e nell’Oberland Bernese su www.svizzera.it; www.jungfrauregion.swiss