Purpleryta, la vita e il vino come un'opera d'arte

Donne spettinate, sirene, pesciolini, personaggi storici: a Barolo l'artista delle Langhe utilizza Nebbiolo, Barbera e altri vini per dipingere su cotone figure reali e fantastiche ricche di gusto e sfumature di tannini. "La mia degustazione esalta lo spirito: verso il vino sulla tela e la macchia mi suggerisce che cosa creare" / Video
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La testa ben salda fra le nuvole della creatività e i piedi ancorati con orgoglio al territorio delle Langhe. Nel favoloso mondo di Purpleryta ogni cosa ha la sua sfumatura violetta, dai vestiti alle pareti dell’atelier, nel centro storico di Barolo, agli accessori fino a quei Nebbioli e a quelle Barbere che tanto hanno da raccontare, soprattutto a chi ha tempra e voglia di mettersi comodo, in ascolto di ciò che la natura vuole comunicare attraverso gli occhi, le mani e la fantasia dell’artista. Ryta Barbero (nomen woman, ma attenzione “Io sono una Barbera d’Asti, non di Alba”, sentenza enunciata dalla pittrice langarola col sorriso, ironico e consapevole, di chi sa di cosa sta parlando) lavora da sempre nel mondo del vino, di cui conosce soprattutto i segreti della comunicazione, della narrazione, della capacità di scovare curiosità e personaggi che valga la pena esplorare e raccontare. Ma “solo” dal 2013 ha iniziato a rapportarsi all’universo dei tannini con uno sguardo più curioso e più profondo allo stesso tempo: quello di un’artista “macchiaiola” che crede nel processo di metamorfosi, delle cose e dello spirito.

Nata a Torino, cresciuta fra Montà e Alba, in età adulta si trasferisce a Barolo, consapevole che quando lavori nel mondo del vino, se vuoi fare sul serio, non basta raccontare una storiella carina o fare una visita in vigna. Ti ci devi tuffare anima e corpo in quella botte. Devi sporcarti le mani, scavare e saper tirare fuori qualcosa che nessuno mai ha osato prima: una meta arte che va oltre l’essenza, in un percorso a ritroso che diventa terapia dei sensi ed esercizio di sensibilità. Nascono così le tanto amate e strapazzate “donne spettinate”, cavallo di battaglia tra i soggetti delineati da Ryta sulla carta cotone.

Purpleryta all'opera nel suo atelier a Barolo 

Donne che hanno così chiara la differenza fra apparire ed essere da non preoccuparsene minimamente. Donne ben consce di se stesse e del mondo che le circonda, naturalmente vanitose, quanto basta per indossare foglie d’oro e d'albero, organze color porpora e farfalle in altorilievo, come tocco distintivo. Figure reali e fantastiche, sirene, fate, personaggi storici e eroi della musica, ma anche pesciolini liberi e sguizzanti, creature marine che nella loro dimensione liquida si mescolano senza freni né pregiudizi ai frutti della terra. Opere d’arte nate dall’istinto prima che dallo studio. Un bicchiere di vino può nascondere tante sorprese. Quella proposta da Ryta è una degustazione dell’altrove: “Metto il vino nel bicchiere e poi lo verso sulla tela: si forma così una macchia che io lascio esprimere liberamente. È lei a suggerirmi che cosa dipingere, il soggetto prende vita da sé: il mio intervento sta nell’indirizzare con delicatezza col pennello un’opera che ha già deciso il messaggio da divulgare”. Una tecnica, quella della macchia di vino, messa a punto dalla stessa artista.

La mappa della Mga di Serralunga dipinta col vino da Purpleryta, commissionata da Luigi Vico (foto @Franco Giaccone) 

Gli ultimi arrivati sulle tele di Purpleryta - al passo col segno dei tempi del vino - sono i cru. Quelle ormai ben note Mga (Menzione geografica aggiuntiva) in cui vengono divisi i territori più rinomati del vino – Langhe in primis - per valorizzare sapori e caratteristiche delle singole particelle dei vigneti, che rendono unico ogni sorso. Incredibile la precisione e la vitalità delle mappe delineate con le sfumature dello stesso vino che in quelle terre prende corpo. Ne è un esempio quella di Serralunga d'Alba commissionata alla pittrice dal produttore vitivinicolo Luigi Vico dell'azienda Serralunga Casa Mia. Un lavoro impegnativo in mostra che l’artista fa conoscere sul territorio e non solo. I quadri di Purpleryta hanno fatto e continuano a fare il giro del mondo: nuove esposizioni sono in cantiere in Europa e negli Usa. E un progetto in arrivo coinvolgerà anche il territorio torinese della Freisa. Un’arte che ha ancora tanto da dire, un'arte da scoprire. E da bere tutta d'un fiato.

I vigneti ricamati di Serralunga