E la tenuta presidenziale di Castelporziano diventa per un giorno fattoria (didattica)

Il presidente Sergio Mattarella ha aperto le porte per la visita di centinaia di scolaresche per la giornata dell'educazione alimentare. Gli studenti tra verdure, erbe aromatiche e stalle, per capire il rapporto tra l'agricoltura e il cibo che portiamo a tavola
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Non è (ancora) una materia curriculare, ma l'educazione alimentare ha già una sua festa, con un mentore d'eccezione che ha accolto oggi, nella tenuta estiva di Castelporziano, centinaia di scolaresche da tutta Italia. Quello del presidente Sergio Mattarella è un assist straordinario alla didattica del cibo che entra nelle scuole proprio grazie agli agricoltori i quali, sempre più spesso, lasciano per qualche ora campi e salgono in cattedra a raccontare ciò che, partendo dalla terra, diviene filiera alimentare.

Finalmente se ne parla e si evidenzia la strategicità di una disciplina che, di fatto, forma i ragazzi di oggi come consumatori di domani, in un mondo sempre più dominato (e affascinato) dal cibo. Segreti svelati e una passione rurale che conquista vecchie e nuove generazioni al punto che oggi, secondo un'indagine di Coldiretti/Notosondaggi, “un genitore su tre sogna un figlio agricoltore”.

Avanti, il posto c'è: “Nel prossimo decennio, l'agroalimentare può offrire un milione di sbocchi occupazionali nel comparto green, con una decisa svolta dell’agricoltura verso la rivoluzione verde, la formazione tecnica, l’innovazione, la transizione ecologica e il digitale da sostenere con strumenti mirati per i giovani agricoltori nel Recovery plan”, dice Ettore Prandini, il presidente dell'organizzazione agricola. Del resto, oltre 55mila imprese agricole italiane condotte da under 35 hanno già scelto di impegnarsi nel settore primario, con un aumento del 14% rispetto a cinque anni fa: una scelta di vita ma anche una scommessa su quell'economia reale e concreta che è costituita dalla produzione di  cibo.

Ed è stata proprio Coldiretti a creare per un giorno, tra i 6000 ettari di Castelporziano, la più grande fattoria didattica d'Italia: una temporary-farm a misura di bambino che la sterminata tenuta presidenziale non aveva mai vissuto prima d'ora. Del resto, anche nella presenza fisica degli studenti – migliaia, da ogni parte d'Italia – si coglie un segno di svolta che sopraggiunge alla fine di un anno duro - “ma non abbiamo mollato, siamo riusciti ad attivare progetti di Dad agroalimentare anche a distanza” dicono gli agricoltori.

Sul torrino del castello, lo stendardo presidenziale segna la presenza di Mattarella; dirimpetto, già di primo mattino, le scolaresche si dividono tra l'orto didattico con le verdure e le piante aromatiche, la stalla. Tra i molti tutor gialli ci sono due giovani allevatori, Cristiano Marziali di Fiumicino e Lucia Giacomelli di Sondrio, che mostrano ai piccoli come un tempo si mungeva a mano “...e stasera si rientra di corsa in Valtellina perchè domani devo caricare l'alpeggio: 35 capi di Brune, Frisone e Highlander da portare all'Alpe Boron, 2000 metri di quota sulla via per Livigno”.

I bambini guardano affascinati il successivo recinto delle pecore girgentane con le corna a turacciolo o quello delle oche, che per l'occasione non sono quelle del Campidoglio ma le grigie di razza veneta. I piccoli vengono poi presi in consegna dai “cuochi contadini” che hanno lasciato i loro agriturismi per spiegare l'atto finale del percorso, ovvero l'ingrediente che diventa cibo. Questi ultimi sono una figura interessante nel mondo del cibo, perché detentori di ricette di memoria, radicatissime nelle campagne, eppure in grado di affiancare una cucina d'avanguardia con gli ingredienti delle loro fattorie.

Educare all'agricoltura che diventa cibo per Coldiretti è una priorità, tanto più che, con la sosta forzata in casa davanti a tv e pc, il 30% dei bambini, oggi, è obeso o in sovrappeso: una brutta eredità della pandemia che, oggi, lascia anche 2,3 milioni di adolescenti alle prese con i disturbi dell’alimentazione.

Ci sono i ministri Speranza e Patuanelli, c'è il predecessore alle Politiche Agricole Maurizio Martina, che oggi è vicedirettore alla Fao e parla delle crisi globali citando Mario Soldati, antesignano della divulgazione televisiva del microcosmo del cibo: “Se vuoi conoscere il mondo devi frequentare le cucine che lo abitano”. E alla fine interviene Mattarella, rimarcando che l'educazione alimentare “è un argomento di fondamentale importanza per la nostra vita e per il futuro”.