Com'è dolce andar per frantoi in Umbria, dove ci sono 8 ulivi per abitante

Trevi circondata dagli ulivi 
Una vacanza a ritmo lento lungo la Strada dell'llio Dop, tra escursioni organizzate o in autonomia. E chi vuole può proseguire lungo la Via di San Francesco che culmina ad Assisi
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Anche l’Umbria ha un mare ed è composto da ulivi, da piante secolari e resistenti che disegnano spazi infiniti: si estendono sulle colline, lungo le strade, in pianura. Fanno parte del dna di questa terra, un po’ come le viti lo sono in altre zone d’Italia. Sentir parlare di olio extravergine d’oliva, in Umbria, è del tutto normale: l’olio non manca mai dalla tavola e gli ulivi fanno parte della vita delle persone, ne descrivono il paesaggio, appartengono a una cultura popolare che si perde nei secoli.

Il bosco di San Francesco del Fai 
Il legame dell’ulivo con l’Umbria e i suoi abitanti è ben testimoniato dal Museo della Città dell’Ulivo di Trevi che racconta come la sua coltivazione, iniziata in epoca romana, sia così radicata nel territorio da essere parte imprescindibile della storia e della tradizioni della sua gente. Del resto il numero di ulivi in Umbria si aggira intorno ai 7 milioni e mezzo, circa 8 ulivi per ogni abitante, mentre sono 215 imprese che, secondo la Camera di Commercio, nell’ultima produzione olearia hanno prodotto 6500 tonnellate di olio con, in alcune zone, un incremento del 70 per cento.

Un ulivo secolare 
Dal 2004, proprio per promuovere i territori vocati all’olivicoltura e le aziende dedite a una produzione d’eccellenza, è attiva sul territorio la Strada dell’olio Dop Umbria che vanta, tra le sue attività, anche la più che ventennale manifestazione Frantoi Aperti.

La Dop Umbria si suddivide invece in cinque sottozone (Colli Amerini, Colli Orvietani, Colli Martani, Colli del Trasimeno e Colli Assisi Spoleto) dal caratteristico terroir e con specifici percorsi che fanno capo alla Strada dell’Olio. I Colli Assisi Spoleto sono senza dubbio l’area più estesa e complessa da coltivare, ma anche quella più suggestiva a livello paesaggistico: qui la cultivar Moraiolo si estende nei territori di Terni, Spoleto, Trevi, Spello e Assisi, arrivando fino a Gubbio. E in questa zona nei mesi di giugno e luglio si intrecciano anche le Passeggiate & Buon Gusto che si snodano in diversi territori tra borghi, ulivi e fattorie: il programma aggiornato sul sito prevede un percorso di 7 km con un costo di 20 euro comprensivo di passeggiata con guida escursionistica, visita e merenda in azienda. Il 12 giugno la tappa è Torgiano con l’Az. Agricola La Montagnola, il 19 giugno Trevi con l’Azienda Agricola I Mandorli, il 26 giugno Campello sul Clitunno presso l’Az, Agricola Marfuga e via discorrendo per altri tre fine settimana di luglio.

Ma le escursioni a piedi tra i paesaggi olivati organizzate per i mesi estivi non sono che un esempio di come poter vivere il territorio e scoprire il suo oro verde anche in autonomia lungo l’intero corso dell’anno. Sull’asse dei Colli Assi Spoleto ci sono frantoi da visitare e strutture ricettive da provare per immergersi nella quiete del luogo o per assaporare le specialità locali. Nella zona di Trevi, poco distante dallo storico Ulivo di S. Emiliano che produce olive da oltre 1700 anni, si trova l’Agriturismo I Mandorli che produce olio biologico, legumi e confetture, mentre in paese c’è La Taverna del Sette in cui la storia medioevale del luogo si intreccia con la tradizione gastronomica umbra con piatti come i celebri cappelletti al tartufo. Tra i frantoi, Gaudenzi è tra i più noti: il suo olio evo ottiene da anni importanti riconoscimenti sia in ambito italiano che internazionale.

Ulivi sul Lago Trasimeno (@fattoria Luca Palombaro) 
Girare per frantoi in Umbria, del resto, è un must ed è una pratica possibile in tutte le stagioni: l’accoglienza è unica e segue un medesimo rituale fatto di assaggio di calde fette di pane casereccio cosparse di olio extravergine di oliva, spesso di fronte a un caminetto acceso e scoppiettante. Ma su questi sentieri in cui si incrociano borghi spettacolari che si alternano a paesaggi rurali in cui la natura, con le sue sfumature, è l’unica protagonista, si snoda anche La via di San Francesco: un cammino per raggiungere Assisi che si può percorrere a tappe partendo a nord da La Verna o a sud da Roma.

L’opera di land art “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto 
Un percorso da realizzare a ritmo lento, a piedi, in bici o a cavallo immersi nella spiritualità dei luoghi del Santo che culmina ad Assisi dove, proprio vicino alla celebre Basilica, si trova anche il Bosco di San Francesco del Fai. Esteso su 64 ettari di boschi e uliveti, è anche luogo di produzione di olio extravergine di oliva e vanta l’opera di land art “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto realizzata con 121 ulivi.