Pesce e Barolo, Kevin Spacey a cena a Torino per il suo nuovo film

Kevin Spacey al Pastificio De Filippis a Torino 
Impegnato nelle riprese della pellicola di Franco Nero, “L’uomo che disegnò Dio”, la star americana ha cenato allo storico Pastificio De Filippis: dopo mangiato, ha assaggiato un Barolo Chinato. "Hi, I'am Kevin", ha detto ai fan con cui si è fermato a fare foto. L'interprete riparte a 4 anni dallo scandalo #metoo
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Tartare di tonno con avocado e pomodorini confit, spaghetti in pescheria con frutti di mare, tiramisù. Da bere Barolo Cannubi Damilano 2014 . Poi un assaggio di Barolo chinato. Kevin Spacey a tavola sceglie di abbinare il pesce alla tradizione piemontese per la sua ripartenza davanti la macchina da presa, dopo quattro anni di assenza a causa dello scandalo #metoo in cui la star era stata accusata di molestie sessuali. E opta per un ristorante storico nel cuore di Torino: il Pastificio De Filippis dal 1872, dove già Camillo Benso di Cavour amava rifornirsi di prelibatezze. Una pausa di piacere dalle riprese del nuovo film che sta girando, diretto da Franco Nero.

“Hi, I’m Kevin”. In una eccentrica quanto elegante giacca rossa con scarpe en pendant, camicia e pantaloni chiari, l’attore americano è apparso in forma anche se forse in viso provato da quanto vissuto. Cordiale e affabile, non si è sottratto all’affetto e alla stima dei fan, anzi. Sorridente e disponibile, si è prestato a foto, selfie e rapidi scambi di battute. “Complimenti per la sua carriera”, gli ha detto un’ammiratrice. “Grazie mille, è piacere stare qua”, ha risposto, sotto lo sguardo attento degli uomini della sicurezza. Spacey era in compagnia di attori e personaggi del cinema fra cui l'interprete newyorkese Robert Davi e il cineasta torinese Louis Nero, e l’attrice Stefania Rocca, tutti raggianti al fianco del pluri premio Oscar (Spacey ha vinto due statuette nei ruoli di Keyser Söze ne “I soliti Sospetti” e del buon padre di famiglia in “American Beauty”). Con lui anche la scorta, che l’ha tenuto al sicuro da fan e Covid, tenendo a discreta distanza gli altri commensali. 

Sono così confermate le voci che parlavano di un imminente arrivo dell’attore a Torino: 61 anni, nato in New Jersey, Kevin sta infatti girando le riprese de “L’uomo che disegnò Dio”, oltre che diretto anche interpretato dallo stesso Franco Nero. Si tratta del primo film cui l’attore, accusato di molestie sessuali nel 2017, prenderà parte dopo essere stato messo da parte da Hollywood.

Lo staff del ristorante ha accolto l’attore con entusiasmo e orgoglio, invitandolo dopo cena a degustare le chicche della cantina: il Barolo chinato Damilano, cantina dello stesso proprietario del Pastificio De Filippis. Spacey ha accettato con slancio, prima di ritirarsi in albergo con i suoi assistenti. E già perché, sul filo del coprifuoco, intorno alle 23, c’è stato anche spazio per una affascinante passeggiata nel silenzio elegante della centralissima via Lagrange. Alcuni fan si sono fermati ad osservarlo mentre la sua giacca rossa spiccava tra le luci di lampioni e vetrine del centro storico.

Spacey è stato allontanato dal mondo del cinema nel 2017 dopo che, nell’ambito del caso Weinstein, venne accusato di molestie da parte dell’attore Anthony RApp per un fatto datato 1986, quando Spacey aveva 26 anni e Rapp appena 14. Accusa poi decadute. Da alora, la star non ha più recitato e non si è più vista nel giro hollywoodiano, se non per un paio di rapide apparizioni.

Quanto alla trama del film, pare che Spacey vestirà i panni di un investigatore impegnato proprio su un caso di pedofilia in un cast di cui farà parte anche lo stesso Franco Nero; interpreterà Emanuele, un artista non-vedente, cinico e indurito dalla vita, dalla particolare abilità di tratteggiare il volto di un uomo solo ascoltandone la voce e che verrà ingiustamente accusato di molestie sessuali.