Le cuoche combattenti: “Nel nostro laboratorio di bontà per rinascere dopo la violenza”

A Palermo il progetto di Nicoletta Cosentino, ex vittima di abusi che ora aiuta altre donne ed è stata insignita di un’onorificenza dal presidente della Repubblica: «A Mattarella chiederò di chiamarmi cavaliera»
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Nel laboratorio di Palermo tritano e cuociono delizie siciliane: pesto di melanzane, confettura di cipolle rosse, dolcetti di pistacchi e mandorle. Poi li confezionano apponendo su ciascuna un’etichetta parlante con un messaggio di incoraggiamento o contro la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere che ancora impastano la nostra cultura. Messaggi che, su bottiglie e vasetti, entrano nelle case di chi magari cerca di trovare il coraggio per dire basta.

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