Nel Ghetto di Roma il kebab d'autore di Oriental Fonzie

Laffa con kebab di agnello e verdure di Oriental Fonzie a Roma
Laffa con kebab di agnello e verdure di Oriental Fonzie a Roma 
Il regno della carne cotta sullo spiedo verticale. Da avvolgere in laffa e pite farcite con verdure e salse fatte in casa
3 minuti di lettura

Due fratelli e un sogno: legare i loro nomi allo street food di qualità. Ma se il cibo da passeggio in Italia fa rima con supplì, arancine, pizza fritta o al taglio, nel mondo le pietanze da mangiare “al volo”, camminando di certo non mancano. E così, attingendo alla tradizionale mediorientale e legandola alle regole alimentari delle religione ebraica, David e Daniel Gaj hanno portato a Roma il vero kebab d’autore, artigianale al 100 per cento e farciti con spiedi di pollo, tacchino, baccalà o verdure artigianali, tagliati e cotti ogni mattina.

I proprietari di Oriental Fonzie, da sinistra Daniel e David Gaj
I proprietari di Oriental Fonzie, da sinistra Daniel e David Gaj 

Una filosofia del gusto kosher che porta il nome di Oriental Fonzie, piccola nicchia del gusto nel vecchio Ghetto ebraico, locale di street food (niente tavolini all’interno, solo un paio all’esterno e durante l’estate) a pochi passi da un altro regno gastronomico dei fratelli Gaj, quel Fonzie The Burger House che ha fatto del classico hamburger a stelle e strisce (qui in versione kosher) un vanto della Capitale.

Gli spiedi di kebab di agnello, pollo e baccalà
Gli spiedi di kebab di agnello, pollo e baccalà  

Aperto da sette anni, Oriental Fonzie ruota attorno ad unico fondamento: tutto deve essere fresco, non esistono congelatori e, soprattutto, vige la regola dell’homemade, il fatto in casa che vale per le salse, quanto per le verdure e la farcia dei kebab. Anche se le laffa, il tipico pane mediorientale usato per raccogliere il kebab non sia prodotto nel locale, ma arrivi da un produttore artigianale kosher della Francia. Il motivo? Oriental Fonzie non ha una cucina abbastanza grande per ospitare gli enormi forni necessari per la cottura delle laffa.

La pita con felafel, salse e verdure
La pita con felafel, salse e verdure 

Tornando al menu, i kebab sono di cinque tipi: di pollo, agnello, tacchino, verdura o baccalà. La carne, tagliata a pezzi e proveniente da un fornitore kosher della Capitale, viene fatta marinare ogni mattina con varie spezie (tra cui la curcuma) selezionate in una ricetta perfeziata dopo mesi di lunghe prove (ad ogni tentativo corrispondeva un viaggio dei proprietari in Israele per carpire dai maestri del kebab i segreti di quei sapori). Dopo la marinatura si procede alla cottura sugli spiedi verticali.

Il kebab al piatto con verdure e salse
Il kebab al piatto con verdure e salse 

Come dicevamo, anche le salse sono fatte in casa e vengono utilizzate per accompagnare la carne dei kebab, che può essere usata per farcire laffa e pita o si può ordinare nel piatto accompagnata da salse e verdure.

I felafel di ceci con salsa hummus
I felafel di ceci con salsa hummus 

Prima però, è d’obbligo ordinare un antipasto, sempre della tradizione mediorientale. Iniziamo dai felafel (5 pezzi con salsa a 4 euro), morbide polpette a base principalmente di ceci, aglio e cumino. Rispetto a tanti altri felafel assaggiati negli anni, questi sono senza dubbio i migliori. Croccanti fuori, morbidi dentro ma di una consistenza giusta e ben calibrata. Il sapore dell’aglio non è assoutamente persistente, cosa che notiamo anche nella salsa di accompagnamento a base di hummus, dove normalmente l’aglio è troppo presente. Evidentemente c’è uno studio, ben riuscito, per avvicinare i gusti ai sapori italiani, eliminando gli aromi insistenti e dando alle pietanze un sapore equilibrato, non delicato ma ben dosato.


Peccato solo che esternamente i felafel fossero di colore estremamente scuro. Ma al palato, comunque, non si sentiva alcun sapore di bruciato.

Il burik di sfoglia ripieno di uovo e fritto
Il burik di sfoglia ripieno di uovo e fritto 

L’altro antipasto disponibile è il burik (3 euro al pezzo), una sfoglia mediorientale farcita con tuorlo d’uovo che viene fritta per qualche minuto. Una sorta di calzone che, nonostante la presenza dell’uovo (in cottura il tuorlo resta come quello all’occhio di bue), è leggero, delicato e non lascia percepisce la frittura. Davvero buono.

Kebab pollo, hummus, lattuga
Kebab pollo, hummus, lattuga 


Proseguiamo con sua maestà il kebab. Scegliamo, ovviamente, quello servito nella laffa. Una sfoglia sottilissima di pane, nulla a che vedere con l’italianissima piadina e niente da spartire con i chioschi di kebab distribuiti in ogni città d’Italia, seguaci della cultura del surgelato e del prodotto pre-confezionato e industriale.

Kebab vegetariano con felafel
Kebab vegetariano con felafel 

Qui la laffa dopo essere farcita viene arrotolata e tagliata in due. La porzione è grande, abbondante. Sufficiente per una cena anche senza ordinare gli antipasti. Scegliamo la laffa con kebab di pollo, lattuga e salsa hummus (il menu prevede delle laffa con varie farciture o possibilità di riempirle scegliendo un tipo di spiedo, una o due verdure crude o cotte e una salsa). Al morso la carne è tenera, succosa, per niente secca e si accompagna alla perfezione con la lattuga, che rinfresca, e l’hummus che avvolge il palato. Laffa sottilissima, il risultato è da bis. Il prezzo? 8,90 euro. Una cena a meno di dieci euro.

Pita con pollo, melanzane a funghetto e tahina
Pita con pollo, melanzane a funghetto e tahina 

Proseguiamo tentando di finire un kebab di pollo nella pita con melanzane fritte a funghetto (croccanti, ma anche in questo caso, come per i felafel, tendenti al bruciato), salsa tahina e verza marinata. Il risultato è buono, ma rispetto alla laffa questa versione è sicuramente più simile a un panino, meno leggera, ma è questione di gusti e di appetito. Costo 6,90 euro.

Dall'alto a sinistra, melanzane a funghetto, verza in agrodolce, in basso cavolo rosso, insalata israeliana e concia di zucchine
Dall'alto a sinistra, melanzane a funghetto, verza in agrodolce, in basso cavolo rosso, insalata israeliana e concia di zucchine 

Le altre verdure presenti nel menu sono l’ottima concia di zucchine (una sorta di scapece della tradizione culinaria giudaico romanesca), l’insalata israeliana e le cipolle caramellate (tutte si possono scegliere come verdura per farcire il kebab, insieme anche a cetriolini e peperoncini sott’aceto, uova e maionese). Tra le salse, oltre a hummus e tahina, guacamole, salsa aioli, harissa, tartara e salsa di melanzane.

Le salse di Oriental Fonzie fatte in casa
Le salse di Oriental Fonzie fatte in casa 

Per chi non vuole lasciarsi tentare da laffa e pita si può scegliere il kebab al piatto o nela formula bowl, una sorta di poke con riso, kebab, verdure e salsa.

Uno dei kebab di Oriental Fonzie
Uno dei kebab di Oriental Fonzie 

Peccato che la cena si concluda senza un dolce, ma la scelta rientra nella filosofia dei proprietari: o i dessert sono eccellenti, artigianali e sempre freschi o è meglio non inserirli nel menu. Si va via comunque più che soddisfatti, con un conto leggero e la voglia di tornare per assaggiare nuovi abbinamenti.

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