Venti modi di essere Franciacorta: bottiglia dopo bottiglia ecco le etichette da non perdere

Antica Insegna dell'Azienda Ricci Curbastro
Antica Insegna dell'Azienda Ricci Curbastro 
Una grande degustazione per passare in rassegna alcuni tra i più prestigiosi produttori del territorio che si propone come la risposta italiana allo Champagne
14 minuti di lettura

Dalla versione base alla riserva prestigiosa, il Franciacorta regala un sorso raffinato e versatile, potendo essere consumato anche a tutto pasto. Non è un caso che l’evoluzione di questo prodotto sia avvenuta in contemporanea a quella della cucina del suo territorio, unendosi in un vero e proprio matrimonio tra cibo e vino. Carbonica fine e persistente, delicato bouquet fruttato e note di panificazione, sono alcuni dei tratti comuni di questo vino che in bocca sprigiona una bella verve dall’acidità composta, e una tessitura morbida e seducente. Nelle versioni haute couture il perlage è fitto e setoso, l’olfatto si arricchisce e diviene ampio, l’assaggio si fa maturo e complesso e il retrolfatto si allunga inesorabilmente. Introdotti direttamente dalle aziende produttrici, 20 modi di essere Franciacorta.
 

Antica Fratta
Antica Fratta 
ANTICA FRATTA
“A fine anni Settanta scoprii questa cantina splendida scavata nella viva roccia, e ne volli conoscere la storia – ricorda Franco Ziliani -. In Franciacorta all’epoca non esistevano cantine così belle. La storia di Antica Fratta nasce nella seconda metà dell’Ottocento, quando il Cavalier Luigi Rossetti, ricco commerciante della zona, trasformò un casale risalente presumibilmente al XVI secolo nella sua elegante dimora, in funzione della quale costruì le magnifiche cantine ricavate scavando nella roccia viva della collina alle spalle della villa. Alla morte del Cavalier Rossetti seguì un lento declino e la dimora diventò un cascinale di campagna, quando la vidi era in condizioni fatiscenti ma data la bellezza della cantina decisi di farla rinascere e tornare agli antichi splendori. Nel 1979 nacque così Antica Fratta, un progetto con la grande ambizione di diventare ‘Essenza’ di Franciacorta. Il nostro Franciacorta vuole essere il frutto tangibile della passione e meticolosità nel creare i nostri prodotti”. Il Franciacorta Essence Nature Dosaggio Zero 2013 è delizioso all’olfatto, concentrato particolarmente su note di agrumi, sapido e minerale all’assaggio, di buona armonia.
 
BARONE PIZZINI
“Siamo pionieri del biologico in Franciacorta, ma questo è solo un mezzo – dice Silvano Brescianini -. Il vero fine è la qualità che inseguiamo ogni giorno, orgogliosi di rispettare l'ambiente offrendo il massimo ai nostri affezionati consumatori. L'ultimo nato celebra la ricorrenza di fondazione del Golf di Franciacorta ad opera del Barone Pizzini, anch'egli un vero pioniere!”. Sportivo anche all’assaggio, il Franciacorta Golf 1927 Brut sfodera una bella verve fresca e leggera, non di particolare complessità, ma in compenso di grande immediatezza, caratteristica che lo rende un aperitivo ideale.
 
BELLAVISTA
Francesca Moretti: “Air your wine perché l’energia di Bellavista è un pensiero vitale che da sempre ci accompagna. Perché produrre vino significa scegliere la natura e fare di questa scelta un progetto di vita per sé, per i propri figli, ma cosa ancora più importante per il futuro delle prossime generazioni. Dalla natura apprendiamo la necessità di trasformarci, di rinnovare volontà e pensieri. Da essa impariamo il significato dell’attesa, il dono della pazienza e il piacere della generosità. In Bellavista il pensiero enologico guida la viticoltura e ne sublima il percorso. Dare dignità alla terra è una promessa che vogliamo fare a noi stessi e ai molti giovani che ne stanno riscoprendo il valore, trovando in essa piaceri e virtù autentiche. La natura è l’essenza di Bellavista. Un pensiero libero che vogliamo diffondere attraverso un’immagine ricca di gioia e di colore, così come le bollicine che riempiono di luce i nostri bicchieri. Questo è lo spirito di Bellavista, lo spirito di Air your Wine”. Il Bellavista Vittorio Moretti 2008 Raccolta Creatori è definito “un’emozione colma di meraviglia che rivela, inconfondibile, il carattere di questa riserva che Vittorio Moretti ha desiderato firmare con il proprio nome. Ogni annata è dedicata ai ‘creatori’ di ogni tempo, donne e uomini che nella loro opera hanno riconosciuto la terra come bene supremo sul quale costruire sogni, affetti e speranze”. A ispirare l’edizione 2008, ottenuta dopo 90 lavorazioni manuali, è Luigi Veronelli “camminatore della vigna e filosofo della zolla”, ulteriore particolare che rende questo vino un Franciacorta da podio, dotato di eccezionale spessore e complessità, da tenere in serbo per le grandi occasioni.
 
 BERSI SERLINI
“Bersi Serlini e? una cantina storica in Franciacorta – dice Chiara Bersi Serlini - nata in un sito cluniacese fondato dai monaci benedettini nel 1087. Oggi, le due cantine interrate e gli ambienti storici si sono uniti alle architetture moderne con materiali naturali quali legno, vetro, luce e trasparenze, ristrutturata e arredata con stile e design. Visitare l’azienda, fare eventi e degustare i Franciacorta, sono esperienze che coinvolgono i sensi, un viaggio appassionante fra passato e presente, fra storia geologica, storia dell’uomo e viticoltura di tradizione. Degno di rispetto e attenzione, il millesimato Extra Brut Bersi Serlini e? lo stile che maggiormente si avvicina al Franciacorta piu? naturale in assoluto e che non prevede correzioni dopo la sboccatura, uno stile che trova ampi consensi fra gli appassionati. Accanto alla predominanza di Chardonnay c’e? anche una quota del 30 % di Pinot Bianco, che contribuisce a dare complessita? e nerbo al vino e a caratterizzarlo”. Nell’insieme un vino elegante, dal perlage sottile e sorso teso, di buona sapidità.  

 CA’ DEL BOSCO
“Senza dubbio il ‘Metodo Ca’ del Bosco’ segue la propria strada, sempre – precisa Maurizio Zanella -. Accettando rischi e costi di una scelta non sempre conveniente e convenzionale. Vuol dire avere a cuore l’eccellenza del vino, l’integrità del territorio e il rispetto della tradizione. Una ‘tradizione’ che da noi omaggia il passato e le generazioni precedenti, come testimonia la Cuvée Annamaria Clementi, dedicata a mia madre, ma che non è mai intesa come punto d’arrivo. Il rispetto della ‘tradizione’ da noi significa continuare a migliorarsi, non adagiarsi mai nella celebrazione della memoria. Siamo fieri di coniugare modernità e passato”. Che dire di questo vino, forse l’esponente più blasonato dell’universo Franciacorta, perfetta sintesi di uno stile unico? Elegante, ma senza eccessi; complesso, ma non inespugnabile; affascinante, ma non ruffiano. Adatto alle grandi occasioni.
 
Maurizio Zanella (foto Giuseppe La Spada)
Maurizio Zanella (foto Giuseppe La Spada) 
CONTADI CASTALDI
“Un universo straordinario di vigne ha dato origine al territorio di Franciacorta – racconta Francesca Moretti -. Nella varietà dei suoi paesaggi abbiamo scoperto una gamma espressiva così ampia e ricca di sfumature da rendere possibile la realizzazione di un nuovo sogno enologico. Così è nata Contadi Castaldi, l’azienda che più di tutte si è specializzata nell’arte dell’innovazione, ricercando all’interno della Franciacorta i vigneti più evocativi e i vignaioli più appassionati. Il nostro Satèn è un vino profumato, che subito conquista per la sua originale interpretazione, facendo presagire una spiccata freschezza gustativa. Lo stile è giocato molto sulla ricerca di armonia tra complessità e piacevolezza, in sintonia con la soavità espressiva del territorio franciacortino”. L’analisi sensoriale è un piacevole susseguirsi di note vegetali e fruttate, che dalla fase olfattiva passano alla gustativa, di buona tessitura.  
 
FERGHETTINA
“Siamo una realtà a conduzione familiare, nata nel 1991 dalla volontà di Roberto Gatti, attuale proprietario, che dopo anni di esperienza nel settore ha voluto intraprendere una propria avventura – spiega Laura Gatti -. L’azienda inizialmente situata a Erbusco, ha oggi sede a Adro, in un immobile di recente costruzione in fase di ampliamento. Ferghettina coltiva le sue uve su una superficie di 160 ettari suddivisi in 10 comuni della Franciacorta, e dopo una attenta selezione delle uve attiva una produzione di 450.000 bottiglie. Tutti i lavori in azienda sono seguiti con scrupolosa cura, con obiettivo primario di produrre qualità. La bottiglia a base quadrata utilizzata al momento solo per due prodotti, il Franciacorta brut Milledì e il Franciacorta Rosé, è sicuramente l’immagine più distintiva dell’azienda. Studiata da Matteo, figlio del titolare, la bottiglia oltre a un non trascurabile aspetto estetico, ha principalmente una valenza tecnica. La base quadrata infatti origina lati piatti, che offrono ai lieviti dopo la presa di spuma una superficie due volte e mezzo più ampia rispetto a quella di una bottiglia tonda sulla quale depositarsi, aumentando l’aspetto qualitativo del prodotto”. Sotto il profilo gustativo, il Franciacorta Rosé Brut 2013 è dotato di un colore deciso, naso caratterizzato da note di melagrana e bocca di giusta freschezza, con retrolfatto delicatamente minerale.
 
FRATELLI BERLUCCHI
“La storia antica che s’incontra nella cantina dei Fratelli Berlucchi in Franciacorta è quella di una terra il cui nome, Borgonato di Corte Franca dove ha sede l’azienda, evoca il passaggio dei Franchi, antenati dei creatori dello champagne”. Così esordisce Pia Donata Berlucchi, che aggiunge: “Indietro nel tempo risalgono così le origini della famiglia Berlucchi, da quando i cinque fratelli, titolari dell’attuale Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, ereditano i terreni e l’attività dal padre Antonio, vitandoli nel corso degli anni per farli diventare oggi area di produzione dell’attuale cantina - 70 ettari di vigneti coltivati a guyot e cordone permanente speronato - una tra le più riconosciute nel mondo. ‘Freccianera’ è il nostro più importante progetto di rinnovamento dove coinvolgiamo le ultime generazioni della famiglia, diversificando la nostra offerta con quattro Millesimati Freccianera: Brut, Rosé, Satèn e Nature. Una freccia scoccata nel lontano ’77 con il designer Franco Maria Ricci, creatore della nostra prima etichetta, la storica Eichetta Nera, ora Freccianera, che viaggiando per il mondo, continua a proiettarsi verso il futuro. Una metafora che rappresenta la continuità tra antico e moderno, classiche radici con rami novelli, un vestito che ben si adatta allo stile della famiglia Berlucchi”. I “fantastici quattro” della famiglia Freccianera sono tutti dotati di ritmo vivace, e imprinting contemporaneo. Ne consegue una texture giovane e immediata, che segnala un passaggio generazionale.  
 
GATTI ENRICO
“Vignaioli è il termine in cui ci riconosciamo maggiormente – raccontano dall’azienda -. Il vignaiolo è colui che presidia, coltiva e vive il territorio. Pilastro fondamentale della nostra filosofia è il legame indissolubile con la terra e le tradizioni, le quali si accostano a una ricerca per il continuo miglioramento della filiera produttiva. Il nostro obiettivo è quello di preservare ed esaltare le qualità e le caratteristiche di ogni vigna cercando di non alterare gli equilibri naturali. Il risultato è in bottiglia”. Il Franciacorta Nature Millesimo 2011 si mostra senza trucco in tutta la sua armonia, presentandosi fragrante all’olfatto e teso all’assaggio, dotato di buon equilibrio tra freschezza e sapidità.
 
Berlucchi è la più antica azienda produttrice di Franciacorta
Berlucchi è la più antica azienda produttrice di Franciacorta 
GUIDO BERLUCCHI
“All’intuizione di mio padre Franco, con Guido Berlucchi e Giorgio Lanciani, si deve la nascita del Franciacorta – racconta Arturo Ziliani, AD ed enologo -. Era il 1961, e l’ultima bottiglia di quel primo vino, il Pinot di Franciacorta, è tuttora visibile nella nostra seicentesca cantina interrata. Oggi abbiamo mantenuto quello spirito pionieristico nel vigneto (la vigna aziendale è bio dallo scorso anno, quella dei conferitori lo sarà nel breve termine) e in cantina, dove abbiamo realizzato l’impianto di spremitura qualitativa più performante d’Italia, con otto speciali presse a piatto inclinato che assicurano mosti perfetti, limpidi e profumati, ideali basi per Franciacorta eleganti e longevi. Berlucchi ’61 Nature 2010 rappresenta la più pura espressione del territorio: unisce infatti la polposità e la carnosità dello Chardonnay alla mineralità del Pinot Nero. Non solo. Essendo proposto ‘senza maquillage’, ossia senza il beneficio dello sciroppo di dosaggio, ne descrive anche l’anima più vera, schietta. La componente olfattiva è espressiva e complessa, la tensione gustativa e la persistenza al palato ne fanno un Millesimato dallo stupefacente equilibrio dinamico”. Naso fragrante, sorso cremoso e struttura non troppo articolata lo rendono un vino immediato e versatile, ideale per l’aperitivo.  
 
IL MOSNEL
“Al Mosnel siamo viticoltori da cinque generazioni – esordisce Lucia Barzanò -. Tutti i nostri vigneti, oggi 39 ettari a coltivazione biologica, sono accorpati intorno all’antica villa di famiglia. Ogni parcella ha una lunga storia di vendemmie e un suo timbro che conosciamo da sempre. Ci siamo cresciuti. Per noi la salvaguardia della natura e l’integrità dei vigneti, che sono il nostro tesoro più grande, sono sempre al primo posto. Mosnel significa ‘pietraia’ e proprio da questa terra ricca di sassi traiamo l’eleganza e lo spessore che si ritrova in ogni etichetta che produciamo. Tra tutte il posto d’onore va senz’altro a EBB, il Franciacorta che rappresenta non solo il nostro prodotto del cuore (porta le iniziali di nostra madre Emanuela Barzanò Barboglio) ma anche quello della nostra maturità produttiva. Uno Chardonnay 100% che è la sintesi di ciò che amiamo e di ciò che crediamo ci debba essere in un bicchiere di Franciacorta: complessità e fascino, un fascino capace di crescere e cambiare nel tempo…”. Un Extra brut da manuale, di grande impatto olfattivo e dal sorso maturo e complesso.
 
LA MONTINA
“Il vino è insito nel DNA della famiglia Bozza da generazioni – dice Michele Bozza -. Mantenendo fede alla filosofia aziendale, in questi 30 anni di vita La Montina ha cercato di preservare i valori della campagna e della vigna. Siamo tra le poche aziende in Franciacorta che ancora oggi utilizzano la pigiatura soffice, attraverso il torchio verticale Marmonier, pressa da cui viene estratto il mosto che poi diventerà Franciacorta. Particolare cura viene prestata anche alla selezione manuale dei migliori grappoli prima della pigiatura, per garantire nel tempo uno standard qualitativo sempre all’altezza delle aspettative. La Montina è parte di una realtà dedita all’accoglienza a 360 gradi; perseguiamo infatti la filosofia della ‘cantina aperta’ da più di 20 anni, per noi non c’è soddisfazione più grande che mostrare al pubblico il lavoro e la passione che mettiamo in ognuna delle 400.000 bottiglie che produciamo ogni anno…”. All’assaggio il Franciacorta Brut Millesimato 2011 è raffinato e avvolgente, caratterizzato da una buona sapidità, trama complessa e buona armonia.  
 
MAJOLINI
“A Ome, antico borgo in Franciacorta, la famiglia Maiolini è presente dal 1400 – spiega Elena Maiolini -. Il cognome rimanda al vitigno autoctono majolina, coltivato tuttora dalla famiglia, o forse al calcare maiolica, la pietra che caratterizza il confine collinare della Franciacorta. La cantina nasce negli anni ’60 grazie a Valentino Maiolini: nel 1981 i suoi figli trasformano la tenuta in un’azienda vitivinicola per la produzione di Franciacorta, valorizzando il potenziale dei vigneti e ottimizzando la resa. Oggi la cantina, ancora a produzione familiare, produce ogni anno circa 150.000 bottiglie, con una maturazione minima di 3 anni e con punte di oltre 10. Il Franciacorta Majolini Vintage è l'ultimo entrato nella collezione: è il vino della catasta dimenticata e invecchiata senza memoria”.  Ed è anche un vino di elegante fattura e dalla sapidità decisa, tra i Franciacorta che meglio interpretano uno stile apertamente classico.
 
Possedimenti Majolini
Possedimenti Majolini 
MARCHESE ANTINORI – TENUTA MONTENISA
“Gli spumanti nella storia della famiglia Antinori hanno radici profonde – racconta Leo Damiani -. Già nel 1914 infatti, Giacomo Puccini in una lettera scritta all’allora Marchese Piero Antinori, faceva riferimento a un vino spumante prodotto dagli Antinori. Si trattava del Marchese Antinori Nature, prodotto per la prima volta nel 1905. Oggi, gli spumanti si producono nella Tenuta Montenisa, situata nel cuore della Franciacorta, intorno al borgo di Calino, dove antichi palazzi, conventi, abbazie e chiesette sparse nel verde delle colline e delle valli moreniche, hanno visto scorrere secoli di storia. Nella Tenuta sono coltivate le varietà che per tradizione meglio si prestano alla produzione del Franciacorta: Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. In vigna effettuiamo un’attenta selezione varietale, applichiamo le norme più rigorose di salvaguardia ambientale e soprattutto abbiamo una conduzione agronomica tesa ad avere rese molto basse. Inoltre la raccolta delle uve avviene manualmente, con una selezione puntigliosa. Nelle cantine il vino in bottiglia matura sui lieviti per lunghi periodi, superiori a quelli minimi prescritti dal disciplinare; il remuage viene ancora effettuato riservando ad ogni bottiglia la massima attenzione. Tra i Franciacorta prodotti da Marchesi Antinori a Tenuta Montenisa troviamo il Marchese Antinori Cuvée Royale, caratterizzato da vivaci e armoniche fragranze floreali e fruttate che combinano note di pesca, crosta di pane e lieviti. È particolarmente adatto in occasione di aperitivi o antipasti a base di verdure, pesce e carni bianche”. Un vino di grande freschezza e dal sorso immediato, molto gradevole nella sua semplicità.
 
MONTE ROSSA
“Monte Rossa nasce 45 anni fa –racconta Emanuele Rabotti -  quando i miei genitori, Paolo Rabotti e Paola Rovetta, intrapresero la strada della viticoltura in Franciacorta. Da loro ho ereditato lo spirito pionieristico e appassionato, mio padre fu il primo Presidente e tra i fondatori del Consorzio Franciacorta. Un territorio, una denominazione, una tipologia di vino, ma non solo: la Franciacorta per me è una bellissima costellazione, dipende da che punto la si osservi e una stella brilla più di un’altra. Io lavoro con passione e impegno per far brillare sempre Monte Rossa. La sua storia è caratterizzata da un susseguirsi di scelte coraggiose - penso all’abbandono dei vini fermi e la determinazione nella ricerca, la sperimentazione, la tecnologia - e di aneddoti carichi di fascino, uno su tutti il mio incontro con Frank Sinatra e consorte nel 1992 a Palm Desert in California, quando assaggiarono il Cabochon e ne rimasero tanto colpiti da farmi recapitare una missiva di ringraziamento. Il Cabochon è un progetto che ho fortemente voluto e sostenuto nel tempo, con grande determinazione. La sua storia inizia nel 1987 - trent’anni fa - con l’intento di produrre un Franciacorta millesimato, il primo nella storia di Monte Rossa. Il nome è prezioso, rubato al mondo delle gemme, e trae ispirazione dalla perfezione con cui Buccellati incise l’etichetta in argento che ne accompagnò l’esordio”. E realmente di gemma si tratta, da incastonare ai vertici della produzione franciacortina. Grande eleganza, perlage sottile e infinito, naso dalle caratteristiche nuances di crosta di pane rese più intense da note di frutta secca. Sorso dalla fattura perfetta, in equilibrio tra complessità e armonia.
 
QUADRA
“I miei vini hanno un motto, quello di essere ‘diversamente Franciacorta’– spiega Mario Falcetti –. Essi non nascondono segreti o misteri, ma sono il frutto di una sedimentazione di esperienze, di suggestioni, di visioni. L’obiettivo è riportare al centro il vino e la sua essenza come espressione di un terroir. Dopo anni orientati eccessivamente al marketing e alla ‘mod’, credo sia giunta l’ora di riappropriarsi di un’identità del vino più autentica. La filosofia produttiva di Quadra focalizza la sua attenzione sulla materia prima. Infatti, i capisaldi aziendali si basano su un'accurata gestione della vigna e delle vendemmie parcellari, sulla selezione manuale delle uve, sulle pressature soffici, sull'applicazione di tecniche il più naturali e meno invasive possibili, su lunghe permanenze a contatto con i lieviti e, per concludere, sul mancato impiego di liqueur per il dosaggio finale. Nel percorso di originalità, un po’controcorrente, Quadra ha puntato molto anche sul Satèn. Sono almeno cinque gli elementi che lo caratterizzano. Tra questi vi è l’utilizzo di percentuali importanti di Pinot Bianco, che rappresenta almeno il 20% dell’uvaggio; l’assenza o il limitato utilizzo del legno nelle fasi di fermentazione e pre-affinamento; una lunga sosta sui leviti (almeno 42 mesi), ben oltre i 24 mesi minimi previsti dal disciplinare; la produzione esclusiva di Millesimato (quindi utilizzo di uve provenienti dalla stessa annata) e l’assenza di liqueur d’éxpedition. Questa tipologia, prodotta esclusivamente in Franciacorta, è capace di unire finezza ed eleganza a bevibilità e comprensibilità anche per il palato del consumatore non esperto, rappresentando un’opportunità straordinaria per tutto il territorio, quale suo elemento identificativo importante”. Effettivamente il Qsatèn è un vino volutamente immediato e leggibile, dal volto giovane senza sovrastrutture, ideale da gustare come aperitivo.
 
RICCI CURBASTRO
“Il Franciacorta Dosaggio Zero è dedicato a Gualberto Ricci Curbastro, uno degli undici fondatori della moderna Franciacorta nel 1967, anno di nascita della Denominazione d’Origine – dice Riccardo Ricci Curbastro -. Questo vino rappresenta una sintesi delle due anime della Ricci Curbastro, la tradizione, la prima etichetta nel 1885, il Museo del Vino creato sempre da Gualberto nel 1986 e visitato ogni anno da migliaia di appassionati della Franciacorta, la straordinaria raccolta di tutte le annate prodotte dal 1946 ad oggi, i fabbricati ottocenteschi, le vigne con i filari di gelsi e le siepi di biancospino così da ricostruire l’antico paesaggio. Tradizione che continuamente si sposa con l’innovazione, ricordando che ogni cosa che consideriamo tradizione, nel passato, è stata una innovazione di successo, e così il Franciacorta Dosaggio Zero Gualberto nasce da un protocollo di ricerca, approvato dal Ministero dell’Agricoltura, che ci permette di conservare i suoi vini base, anche dieci anni prima della creazione della cuvée, in bottiglie magnum con i propri lieviti. Lieviti che grazie alle proteine contenute nelle loro cellule proteggono naturalmente il vino dalla ossidazione permettendo però una sua maturazione e crescita verso traguardi di grande personalità e carattere, uniti a mineralità e freschezza. Prodotto solo dalla vendemmia 2004 questo vino ha già collezionato diversi riconoscimenti, una innovazione di successo dopo sole 6 annate sul mercato”. Franciacorta da manuale, ampio e maturo, senza sbavature. Grande freschezza all’assaggio e retrolfatto prolungato.  
 
Vendemmia in Cantina Uberti
Vendemmia in Cantina Uberti 
UBERTI
“Eredi di una dinastia di viticoltori in Erbusco sin dal lontano 1793, la nostra famiglia si è affacciata sulla moderna scena vitivinicola della Franciacorta, quando nel 1980, alla guida dell’azienda, subentrarono gli attuali proprietari G. Agostino Uberti e la moglie Eleonora – precisa Francesca Uberti - oggi affiancati dalle figlie Silvia (Enologa) e Francesca (Amministrativa commerciale). Attualmente la superficie vitata è pari a 25 ettari con una produzione annua di circa 180.000 bottiglie. La nostra azienda ha come obiettivo principale la produzione di vini di qualità nel rispetto della tradizione, del territorio e dell’ambiente. Abbiamo convertito tutti i vigneti a coltivazione biologica; ciò per rispettare al meglio le persone, l’ambiente e il territorio. I nostri vini evidenziano e rispecchiano le caratteristiche delle nostre terre”. Il Franciacorta Sublimis Dosaggio zero Millesimato Riserva 2009 promette una buona evoluzione, già poderoso all’olfatto e all’assaggio, sebbene ancora lievemente contratto.
 
VILLA
Roberta Bianchi, titolare con il padre Alessandro Bianchi di Villa Franciacorta, cantina fondata nel 1960 che da sempre produce vini con le sole uve di proprietà e millesima tutti i suoi Franciacorta con affinamenti che durano minimo 3 anni, si dice orgogliosa dei prestigiosi riconoscimenti ottenuti dal Franciacorta Mon Satèn Brut Millesimato 2012 “Dietro questo grande vino ci sono passione, amore ed emozioni che rendono Mon Satèn un prodotto assolutamente unico - sottolinea Roberta Bianchi -. Mon Satèn rappresenta un’opera d’arte perfetta, fatta di primi piani, dati da un sensuale bouquet di profumi, di colpi di luce creati dalla brillantezza e da una freschezza spiccata; un quadro fatto di sfumature caratterizzate dalla setosità carezzevole di un perlage fine e persistente, con sfondi che ampliano la percezione data dalla complessità regalando estasianti sensazioni di piacere e un’incantevole persistenza gustativa. La scelta di utilizzare solo uva di proprietà è la nostra forza, conosciamo bene i nostri vigneti, con radici che penetrano il terreno fino a 4 metri arrivando a catturare microelementi e minerali che caratterizzano il nostro terroir di origine marina per donarlo alle uve capaci di esaltarlo al meglio. Da queste, i diversi vini a base Chardonnay, e poi, l’assemblaggio sapiente degli stessi per creare un grande blend che sia unico e caratteristico. Trascorreranno almeno 3 anni di paziente e lungo affinamento sui lieviti prima che ogni millesimo possa indossare l’etichetta Villa Franciacorta e sia degno di allietare i palati più esigenti, capace di splendide evoluzioni supportate da ottime freschezze anche negli anni a venire.” Il Franciacorta Mon Satèn Brut Millesimato 2012 è effettivamente dotato di un grande potenziale e personalità. Al naso si apre con un concentrato di note fragranti di crosta di pane, in bocca freschezza, sapidità e morbidezza sono perfettamente sincronizzate.
 
1701
“Crediamo in un approccio lontano da ogni forzatura e intervento chimico che è anche una filosofia di vita, un modo per avvicinarsi alla vigna, comprenderla e rispettarla nel suo ciclo vitale fino a quando, nella bottiglia, essa esprime pienamente la sua vitalità, il carattere e le virtù – esordisce Silvia Stefini -. Siamo riusciti a coniugare un prodotto pulito, fresco ed elegante con un'agricoltura che rispetta la vigna, creando le migliori condizioni naturali per farla essere sana e forte. Dal 2015 siamo certificati biologici e da luglio 2016 siamo la prima e, per ora unica, cantina in Franciacorta a ottenere la certificazione biodinamica Demeter. Produciamo circa 60mila bottiglie l’anno. Abbiamo scelto di non aggiungere zucchero a nessuno dei nostri vini e lasciarli sui lieviti per un minimo di 30 mesi, anche là dove il disciplinare Franciacorta ne prevede 18 e 24. Nelle annate migliori produciamo il Franciacorta Vintage millesimato Docg, il meglio che si possa ottenere dal patrimonio vitato dell’azienda affinato per un minimo di 40 mesi. Poi, ci piace anche sperimentare e così è nato il Sullerba, un sur lies 100% chardonnay rifermentato in bottiglia con il mosto dello stesso vitigno per la seconda fermentazione e il Surnàt, igt Sebino bianco vinificato in anfore di terracotta”. Il Franciacorta Brut Nature va interpretato alla distanza, essendo ora leggermente restio a lasciarsi andare. Pochi mesi lo renderanno un vino armonico, dal sorso teso e persistente.