L'emergenza

Siccità, il Po così secco che si può camminare sul fondale

Siccità, il Po così secco che si può camminare sul fondale
Nuovo summit di crisi dell'Autorità di bacino distrettuale davanti al record negativo: chieste deroghe per i prelievi a vantaggio di agricoltura e produzione di energia idroelettrica. "La peggiore crisi dal 1972". Le previsioni non aiutano: a rischio le scorte di acqua per la prima parte dell'estate, 
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La pioggia sul distretto del fiume Po non si vede da quasi cento giorni. L’ultima volta è stato tra il 14 e il 15 febbraio, In alcuni punti, il fondale è così basso che si può perfino camminare sulla terra. Le condizioni di siccità del grande corso d’acqua italiano sono sempre più preoccupanti lungo tutto il percorso e fino al Delta, tanto che perl'Autorità di bilancio distrettuale del fiume Po ha convocato il tavolo dell'Osservatorio sulle crisi idriche per valutare l’evoluzione dell’intero Grande Bacino, ma anche quella degli affluenti. Già nei giorni scorsi si erano evidenziati record negativi sulle portate medie rispetto agli anni passati ai minimi storici dal 1972 sono quelle del Trebbia, del Secchia e del Reno, ma anche la Dora Baltea, l'Adda e il Ticino sono addirittura vicini a un meno 75%. Allarme anche per l'agricoltura: in Piemonte sarà più problematico dare il via alle irregazioni. Per questo uno dei punti principali chiesti dall'Autorità di bacino: la deroga per i prelievi sia per l'agricoltura che per la produzione di energia idroelettrica.   

I cambiamenti climatici

"La temperatura invernale più alta anche di 2,1-2,5 gradi, il vento e la mancanza di neve hanno composto un quadro complessivo sempre più di rischio per agricoltura, habitat, produzione di energia idroelettrica in un momento particolarmente difficile per il nostro Paese", si legge sul sito dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po. 


“Livelli di siccità così severa fino in taluni casi ad essere addirittura estrema in questo periodo non sono certamente nella norma – ha spiegato il segretario generale di ADBPo-MiTE Meuccio Berselli – sta iniziando proprio in questo periodo la stagione più importante dell’anno per il comparto agricolo e serve risorsa per poter far fronte ai fabbisogni utili alle produzioni che in questo momento storico sono ancora di più indispensabili per le nostre comunità. È prioritario dunque che si istituiscano dove possibile le deroghe per consentire il prelievo di acqua. Prelievo che per l’agricoltura e la produzione di energetica idroelettrica, vista la carenza, ha una valenza imprescindibile”.

A rischio le scorte d'acqua per la prima parte dell'estate 

E sempre dal sito dell'Autorità di Bacino: "Continua a preoccupare anche l’avanzamento del cuneo salino, che ha superato i 10 chilometri di intrusione dalla costa, principalmente nel ramo di Pila e Goro, con un valore tipico del periodo estivo. Questa stabilità climatica sembra destinata a perdurare ancora, con piogge inferiori alle medie e temperature piuttosto elevate anche nel prossimo periodo: una condizione che lascia presagire come la disponibilità d’acqua attuale, non aumentando, difficilmente potrà colmare i fabbisogni della prima parte dell’estate, generando inoltre una probabile situazione di forte pressione per l’habitat fluviale, oltre al comparto idroelettrico che registra già i minimi di produzione degli ultimi 20 anni".