Il progetto

Per riforestare il Mediterraneo Alberea comincia dalla Sardegna

Per riforestare il Mediterraneo Alberea comincia dalla Sardegna
Il progetto di sei ragazzi del Sud Italia che hanno fondato una startup per piantare e adottare alberi. "le nostre attività nelle scuole e con gli enti locali"
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Riforestare il Mediterraneo partendo dalla Sardegna e piantare 15 milioni di alberi entro il 2030. Parte, con la Giornata Mondiale della Terra del 22 aprile, il progetto di Alberea, startup e società benefit fondata da un gruppo di 6 giovani professionisti del Sud Italia con l'intento di agire contro l’emergenza climatica.

La missione di Alberea si distingue per la strategia di rivolgersi prima alla comunità locale, per poi espandersi a seguire a tutto il Paese ed altre zone del Mediterraneo. I sei soci fondatori progettano infatti di piantare 1.022.000 alberi in Sardegna entro il 2030, pari cioè a 1.550 ettari, circa l’1.6% della superficie dell’isola.

"Vogliamo affidare a chi ha davvero nel cuore l’emergenza climatica un albero, che potrà adottare versando una quota simbolica dopo aver scelto fra le diverse unità di piante disponibili. - dicono i fondatori - Chi aderisce al nostro progetto potrà seguire lo sviluppo del suo albero attraverso GPS e canali di informazione mirati a raccontare le varie fasi di vita della pianta attraverso puntuali bollettini corredati da immagini. Tutto per rendere sempre partecipe chi contribuisce alla riforestazione".

“Presto proporremo la possibilità di adottare un albero anche alle scuole – continua il gruppo di Alberea -. Può sembrare un piccolo gesto ma vuole sensibilizzare sul non dare per scontata la natura che ci circonda. Ci rivolgiamo a chi è sensibile al tema del riscaldamento globale, e si vuole distinguere da chi parla di sostenibilità senza impegnarsi in maniera concreta. Chiediamo a tutti di perseguire insieme a noi il grande obiettivo delle 15 milioni di piante entro 8 anni. La riforestazione rappresenta una soluzione per l’assorbimento delle emissioni di carbonio. Vogliamo contribuire a riforestare il Mediterraneo, partendo dalla Sardegna e l’Italia tramite progetti condivisi con privati, imprese e amministrazioni, prima locali e poi nazionali".