L'intervista
Aerei Ryanair all'aeroporto di Dublino. Epa/Andy Rain (ansa)

Eddie Wilson, Ceo Ryanair: "Emissioni: le tasse non servono, puntare sui carburanti sostenibili"

"Molti se la prendono con noi ma le compagnie di bandiera sono spesso le più inefficienti, nonostante il sostegno pubblico. Qualcuno ha preso davvero sul serio Ita?".

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Ryanair è sempre stata una compagnia controversa. Nel 2019 è diventata la prima compagnia aerea ad entrare nella top 10 dei più grandi emettitori di CO2 in Europa. Allo stesso tempo però le sue rigide politiche sui bagagli, una flotta nuova di velivoli e gli interni senza fronzoli per minimizzare il peso degli aerei l'hanno resa la compagnia con il più basso impatto carbonico per passeggero per chilometro volato.

Ma rimane anche il primo operatore europeo, grazie al suo network e alle tariffe aggressive, che punta a 200 milioni di passeggeri entro il 2030. Dal 2014 al 2019, la quantità di gas serra causata dai voli in Europa è aumentata del 26,3%, superando di gran lunga qualsiasi altra modalità di trasporto, un aumento in contro tendenza con tanti settori "pesanti" dal punto di vista delle emissioni. Nemmeno il Covid ha avuto impatti duraturi sui viaggi aerei. Ryanair ha raggiunto una media di 11 milioni al mese di passeggeri da luglio 2021. I dati finanziari mostrano una compagnia in piena ripresa e una ritornata voglia di viaggiare in aereo. Nonostante l'evidente impatto sul clima.

Green & blue ha incontrato il Ceo di Ryanair DAC, Eddie Wilson, che dal 2019 ha affiancato Michael O'Leary, per parlare di emissioni, carbon tax, e assistenza passeggeri.

"Amo l'Italia, la mia destinazione preferita è Orio al Serio, da li si possono visitare tante zone. Quest'anno abbiamo aperto una base nuova a Venezia Marco Polo, una a Torino Caselle, espanso le rotte dal Roma Fiumicino. L'Italia forse è il nostro mercato più importante", esordisce Wilson.

 

I dati recenti dimostrano la vostra leadership commerciale in Europa, allo stesso tempo siete uno dei principali imputati per le emissioni di gas serra nel continente, come tante compagnie aeree. Il tema terrà banco anche alla Cop26 di Glasgow, non teme una nuova tassa globale sui voli aerei?

"È molto comodo prendere di mira le compagnie aeree. La gente guarda le scie nel cielo e pensa che noi emettiamo più di qualunque altra impresa. Il settore aereo contribuisce al 2 % delle emissioni globali, il settore navale il 5%. Ma le immagini di una nave non sembrano così terribili come quelle di un velivolo. Inoltre chi pensa si possa fermare il settore navale o quello aereo? La soluzione è migliorare le performance".

Oggi si parla molto di dissuadere la gente dal volare. Andare in treno, bici, o altro, specie per le vacanze.

"Il volo aereo non è un lusso. Volare è una parte integrale delle attività economiche, delle relazioni sociali e non solo un mezzo per le vacanze. In Italia avete la Sicilia, un'isola di 5 milioni di persone, la Sardegna, due milioni, e spostamenti nord-sud difficili. Come si può impedire alla gente comune di viaggiare, di andare a trovare una figlia o un parente? Un lavoratore che è all'estero, in Germania per una stagione non può andare a trovare i figli in Abruzzo per un weekend?"

Cosa dicono i vostri dati, la gente non ha smesso di volare?

"Noi ci siamo ripresi quasi al 100%, abbiamo più gente che vola con noi di quanta ne abbiamo mai avuta. Questo perché ci vorrà un po' di tempo prima che la gente torni a fare viaggi intercontinentali. I regolamenti Covid sono complessi, non basta un passaporto come prima. Il passaporto vaccini europeo è una cosa magnifica. A Treviso posso accedere ad un ristorante con un pass rilasciato a Dublino".

Certo voi non potete sconsigliare ai passeggeri di viaggiare. Avete pubblicato anche un calcolatore delle emissioni di CO2 e offerto la possibilità di compensare ogni volo pagando una piccola cifra. Questo però non basta.

Ryanair ha investito per avere una flotta nuova sempre più efficiente nei consumi di carburante. Possiamo fare di più. Per farlo servono carburanti più sostenibili e un balzo in avanti con i sistemi di propulsione. Alcune tecnologie che ci sono già, ma che vanno testate a lungo per garantire la massima sicurezza.

Come misurate le vostre performance?

Attualmente abbiamo un rating "B" con Carbon Disclosure Project (un'organizzazione non profit che fornisce a imprese, governi e investitori un sistema globale di misurazione e rendicontazione ambientale, nda) e contiamo di raggiungere "A" nel 2022.

Per ridurre le emissioni bisogna fare di più, non crede?

Molti se la prendono con noi ma poi ci sono governi che salvano compagnie aeree con velivoli vetusti, a bassissima efficienza in termini di carburante. Le compagnie di bandiera sono spesso le più inefficienti, nonostante il sostegno pubblico. Mi chiedo poi perché gli aeroporti che prendono centinaia di milioni di euro in tasse non le distribuiscono premiando le compagnie che emettono meno CO2 per passeggero per chilometro volato? Oggi servono strategie per investire nell'aviazione sostenibile, incentivi per le compagnie che fanno ricerca per nuovi motori a impatto ridotto o su carburanti alternativi.

Però non si può sostituire tutto il carburante con biofuel o altri carburanti sintetici, gli impatti rimangono.

Non ci sono standard e ancora manca un mercato. Noi stiamo portando avanti le nostre ricerche con il Trinty College di Dublino. Indubbiamente non dobbiamo usare biocarburanti che vanno ad avere impatti sulle culture alimentari. Dobbiamo guardare ai rifiuti, agli oli di cottura dai ristoranti? Quale è l'impatto complessivo di questi nuovi carburanti? L'obiettivo deve essere ridurre al minimo, per ciò che è possibile, i carburanti a base fossile e usare blend di carburanti alternativi che hanno il minor impatto ambientale.

E se arrivasse una tassa sulle emissioni legata al settore aereo, scenario non impossibile oggi?

Le tasse sembrano sempre una cosa buona, ma poi non si sa dove vanno a finire. Magari per pagare piloti dell'Alitalia che non hanno volato un aereo per 10 anni. Piuttosto che i governi agiscano per una politica di sostegno ai costi dei carburanti più sostenibili. Ai governi oggi piace parlare di ambiente. In Francia ad esempio il governo ha vietato i collegamenti aerei per tratte inferiori ai 500 chilometri. Quello che però poi si legge nelle clausole è che sono esclusi dal bando i voli di collegamento di Air France verso gli hub. Stessa storia in Olanda con Klm. O sei davvero per l'ambiente o meglio tacere. Inoltre in quelle zone esistono altre infrastrutture, ferrovie principalmente. Ma se si deve andare da Crotone a Venezia? Ci sono tante zone europee dove non ci sono alternative.

Pensa che Ita, la nuova Alitalia, potrà sottrarre mercato a Ryanair?

Qualcuno l'ha presa davvero sul serio? Parliamo di persone che saranno sul libro paga dello stato italiano dei prossimi 40 anni ma non ci sono piani seri. Mi sorprende la pazienza dei contribuenti italiani. Fosse per una compagnia speciale come Ferrari o Lamborghini, ma per una compagnia che tiene tutti i vecchi slot di volo, che  vende a se stessa il brand... La gente vuole sapere se potrà volare a prezzi ragionevoli ed arrivare in orario. E non aiuta definire chi vola low cost "polli in batteria".

Certo il customer care in passato non è mai stata la forza di Ryanair. Negli ultimi anni si avverte una differenza, cosa state facendo?

Noi oggi abbiamo le tariffe più basse, la migliore puntualità nei voli, gli aerei più nuovi. Ci siamo accorti però che volando in 300 aeroporti senza infrastrutture nostre non potevamo offrire assistenza in quei casi che c'erano ritardi o problemi tecnici. Con i Ryanair Labs, dove lavorano 500 creativi high-tech, abbiamo creato un'assistenza virtuale molto semplice, molto diretta. Con un semplice video call, dall'account Ryanair si può trovare consigli in caso di cancellazione o altro. L'informazione arriverà in tempo reale da Dublino, in modo che sia condivisa e immediata. Anche sui rimborsi la politica è migliorata. Basta schiacciare il bottone e in cinque giorni lavorativi saranno restituiti i soldi sulla carta di credito o sul portafoglio Ryanair. Tutto ruota sempre di più intorno alla App, un unico luogo dove trovare tutte le informazioni.