Il territorio
Le strade dell'"Eroica". Paolo Penni Martelli 

Adotta un km di "strade bianche" dell'Eroica, le più belle del mondo

Gli organizzatori di una celle corse ciclistiche più famose del mondo, lanciano un'associazione per tenere vive quelle strade affascinanti quanto i territori che attraversano, "adottandone" una piccola porzione

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L'Eroica, per chi non la conoscesse, è una delle manifestazioni ciclistiche più famose al mondo. Una "gara - non gara" su bici antiche o almeno vintage, per metà sulle meravigliose "strade bianche" del Senese. Poco più di duecento chilometri per i quali giungono appassionati da tutto il mondo. 

L'importante è arrivare e, come dicono con ironia gli organizzatori, la tabella finale è sempre la stessa: al primo posto quello con il cognome che inizia per "Aa", all'ultimo quello con "Zu". La festa quest'anno, nel borgo di partenza di Gaiole in Chianti, sarà doppia: prima vera edizione dopo i blocchi per il Covid. Sono arrivate richieste di iscrizione da record, alcune anche dall'Australia, che hanno costretto l'organizzazione a spalmare l'edizione 2021 su due giorni, sabato 2 e domenica 3 ottobre. Partono in oltre seimila, norme rigidissime e ovviamente green-pass obbligatorio.

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Ma ogni ansia svanisce appena si inizia a pedalare. Con passione. Con lentezza. Con dolcezza. Soprattutto per tornare a casa felici dopo ore in sella tra le valli del Chianti e della Val d'Orcia. Lunga 209 km in una sola giornata, o magari più corta e in più giorni - come quella che frotte di turisti in bici (più o meno allenati) hanno eletto a loro meta. Tra paesaggi delle valli senesi di poco mutati rispetto agli sfondi dei capolavori del Rinascimento e locande che testimoniano il mangiar bene del Bel Paese.

Ecco, sono proprio questi paesaggi e le loro strade che in questa edizione della rinascita divengono protagonisti. Gli organizzatori lanciano infatti un progetto a suo modo rivoluzionario: "Adotta un chilometro di Terra Eroica". L'idea è che singoli o gruppi di persone partecipino ad un'associazione per tenere vive e far rimanere belle, come lo sono state per secoli, quelle strade affascinanti quanto i territori che attraversano. Lo faranno "adottando" la loro piccola porzione, il loro chilometro.

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"Nei prossimi mesi metteremo a punto un protocollo che consentirà a tutti di partecipare a questa iniziativa - ha spiegato Giancarlo Brocci, ideatore de L'Eroica - . A volte gli utenti della strada, sia a due che a quattro ruote, non sono attenti alla cura che dobbiamo al territorio. Noi lanciamo un messaggio. Ci saranno persone che si assumeranno l'impegno di andare lungo i nostri percorsi a pulire i cigli della strada. Penso che questo progetto servirà da stimolo ad altri simili in tutto il nostro bellissimo Paese, ancora più speciale se percorso in sella alla bicicletta". Ha trovato subito un partner in Legambiente, e prevede anche un contributo per assicurare tutti quelli che si prenderanno cura dei circa 250 chilometri attraversati tra i territori di Gaiole e Montalcino.

Allora, solo per dare un'idea, proviamo a raccontarli in breve questi percorsi da preservare. Dividendoli per comodità in sei zone e con un occhio a chi magari volesse trasformarli in una vacanza green al ritmo lento della bicicletta.

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ZONA 1 - VALLE DEL chianti

Nella prima parte del percorso, lasciata Gaiole, la dolce salita che porta fino a uno dei simboli più belli del Chianti e de L'Eroica, il Castello di Brolio: salita tra i cipressi, passaggio sotto le mura del Castello e discesa su panorami e vigneti mozzafiato. Per giungere, dopo lunghi tratti in discesa, ai piedi del centro storico di Siena. Inutile suggerire di entrare... Sono venti chilometri con poche strade bianche: i primi 20 da "adottare" 

ZONA 2: SIENA E VAL D'ARBIA

Appena usciti dalla città di Siena si affronta uno dei tratti caratteristici del percorso, quello tra Colle Malamerenda e Radi, immerso nelle dolci colline senesi puntellate di case coloniche, borghetti storici, che si intreccia con la Via Francigena. Il piccolo borgo di Murlo farà da sfondo a una porzione di percorso che dal punto di vista altimetrico è tra le più semplici di tutto il tracciato. Qui i chilometri sono 47, con facili saliscendi e brevi tratti di strada bianca. 

L'"Eroica" del 2018 a in Gaiole In Chianti, Siena. Awakening/Getty Images 

ZONA 3: MONTALCINO

Percorrendo Castiglion del Bosco, uno dei tratti di strada bianca più impegnativi e lunghi divenuto celebre grazie alla mitica tappa del Giro d'Italia 2010, ci si trova sulle bellissime e panoramiche colline di produzione del Brunello. Poi la meraviglia di Montalcino e dei bellissimi panorami sulla Val d'Orcia sono il premio per la fatica, oltre a vino e cibo famosi in tutto il mondo. Qui le strade bianche, soprattutto in salita, sono molte. E troveranno facilmente molti "benefattori" tra coloro che le hanno percorse: come dimenticarle... 

ZONA 4: VAL D'ORCIA

La discesa da Montalcino è prima un tuffo nei vigneti, poi un percorso che si staglia nei saliscendi d'incontaminate colline che portano a Lucignano d'Asso, luogo ideale per una tipica merenda toscana e il pieno alla borraccia. Pedalare nel paesaggio della Val d'Orcia è un privilegio per gli occhi e per la mente che ristora della fatica. Magnifico è il borgo di Buonconvento. Sono ben 26 km di strada bianca, con impegnativi saliscendi, sui 30 totali. 

ZONA 5: CRETE SENESI

Da vigneti e dolci colline alla suggestione del paesaggio lunare il passo è breve, ma troverà sicuramente i suoi estimatori. Lasciati i borghi lungo la Cassia ci si immerge nelle Crete Senesi con i caratteristici calanchi e biancane. Le querce ed i cipressi segnalano isolati poderi. Questa parte del percorso include il difficile tratto di strada bianca di Monte Sante Marie, famigerato saliscendi che - passando anche per Asciano - riporta nel Chianti.  

ZONA 6: CHIANTI

Il ritorno in Chianti è da Castelnuovo Berardenga, il paese al confine con le Crete Senesi. Una sorta di riassunto di ciò che si è visto e di ciò che si vedrà si può fare percorrendo la strada che porta a Pianella. La lunga strada che sale dolcemente verso Vagliagli e poi Radda in Chianti è un'alternanza di vigneti e bosco prima dell'ultima, indimenticabile discesa verso Gaiole in Chianti, passando dal perfetto borgo di Vertine. Strade quasi uguali a se stesse da secoli. Pronte per essere adottate.