Gli itinerari del cicloturismo

In Calabria una pedalata da oscar: da Laino Borgo a Morano Calabro

Un percorso che nasce dall'unione di strade preesistenti, piste e sentieri ciclabili (alcuni asfaltati, altri sterrati) che scendono lungo tutto l'Appennino calabrese. Così si attraversano i Parchi Nazionali dell'Aspromonte, della Sila e del Pollino ed il Parco Regionale delle Serre

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"Motivazione della vittoria è stato l'impegno della Regione in un progetto di valorizzazione del turismo sostenibile e della mobilità lenta, focalizzato su quattro meravigliose e integre aree protette e su borghi e paesi che ben incarnano lo spirito calabrese". Così la Ciclovia dei Parchi della Calabria si è aggiudicata l'Italian Green Road Award 2021 (ex equo con la Provincia Autonoma di Trento): l'Oscar del cicloturismo. 545 chilometri interamente ciclabili, 4 parchi naturali, tutta la punta dello stivale da nord a sud. La Ciclovia del Parchi della Calabria è un'autentica meraviglia a cielo aperto, un'eccellenza assoluta della ciclabilità italiana che merita a pieno il riconoscimento raggiunto.


E proprio in questi giorni, in occasione della Settimana Europea della Mobilità (16 - 22 settembre 2021) ha preso il via la Carovana dei Parchi in Bicicletta: un'iniziativa rivolta a giornalisti, influencer, membri delle associazioni cicloturistiche della zona, per scoprire, in 4 tappe, le bellezze dell'itinerario. Mercoledì 22, al bike-café milanese Upcycle si terrà invece l'anteprima di "I predatori della ciclovia perduta", cortometraggio dedicato alla scoperta della ciclabile.

La Ciclovia dei Parchi della Calabria nasce dall'unione di strade preesistenti, piste e sentieri ciclabili (alcuni asfaltati, altri sterrati) che scendono lungo tutto l'Appennino calabrese. Grazie a questo immane lavoro, è possibile oggi attraversare su due ruote i Parchi Nazionali dell'Aspromonte, della Sila e del Pollino ed il Parco Regionale delle Serre senza soluzione di continuità. 

Per percorrere l'intero tracciato, considerato il dislivello (notevole) oltre al chilometraggio e ai tratti sterrati, è ovviamente necessario suddividere il viaggio in tappe. Per i cicloturisti più allenati ne potrebbero bastare 7, mentre per chi viaggia invece a ritmo più slow e "umano" il numero ideale è 10 o 14: una vacanza su due ruote insomma, in uno dei luoghi più belli d'Italia. Periodo ideale? Sicuramente fine estate - inizio autunno (questo), oppure la primavera. Da evitare invece l'estate: quest'anno, quella calabrese, era su tutti i giornali per le temperature sahariane.

Una valida alternativa, per chi non volesse impegnarsi in un itinerario di più giorni, è invece quella di percorrerne anche un solo un tratto: il sito ufficiale della Ciclabile ne propone ben 13 (di diverso chilometraggio e di diverso grado di difficoltà) adatti a ogni tipo di ciclista. E, sempre sul sito, sono disponibili le tracce GPS delle singole tratte: utilissime.

Qui vi proponiamo il tratto che va da Laino Borgo a Morano Calabro, nella parte più settentrionale dell'Appennino, al confine con la Basilicata. Si tratta di "appena" 34 chilometri, ma con ben 1230 metri di dislivello, tutti all'interno dell'aerea protetta del Parco Nazionale del Pollino, Patrimonio Unesco per la sua straordinaria varietà floro-faunistica.

Si tratta di un itinerario per ciclisti mediamente allenati: i primi 25 chilometri sono tutti in salita. Il mezzo ideale è una gravel o una bici da turismo confortevole (presenti tratti sterrati). Se venite in autunno, considerato il tratto da percorrere in quota (anche oltre i 1000 metri), consigliamo di portare con voi una mantellina (possibilmente impermeabile: qui non sono infrequenti i temporali e piovaschi di fine stagione). Eventualmente, per i più freddolosi, anche un paio di guanti leggeri.

Laino Borgo è un piccolo villaggio dell'entroterra a 280 metri di quota. È caratterizzato dalla presenza dei ruderi di un'antica fortezza longobarda, così come il confinante Laino Castello: entrambi meritano la visita. Da qui, si inizia a salire: 14,5 chilometri, pedalabili ma comunque impegnativi, fino Mormanno (830 m). Un paese dal suono decisamente dolce: Mormanno è la patria dei famosi "bocconotti", dolce ripieno tipico, la cui farcitura varia a seconda dell'estro del pasticcere. Non fateveli scappare prima di rimettervi in sella. Ma, se preferite, a Mormanno troverete anche le lenticchie, presidio Slow Food.

 

Superato il successivo e fiabesco Parco della Lavanda, un autentico angolo di Provenza nel cuore del Pollino (come se le sorprese qui già non mancassero), eccoci di nuovo a ingranare la corona più piccola. Siamo nuovamente con il naso all'insù. Risaliamo la Serra fino a raggiungere la località detta "Fortino": qui c'è il GPM (Gran Premio della Montagna) del nostro itinerario, 1050 metri, il punto più alto. E da qui rilassatevi, le salite sono finite. Ci attende solo discesa.

Godetevela, se pur con la dovuta cautela, fino a giungere a Morano Calabro, punto d'arrivo del nostro itinerario. Detto anche il "presepe del Pollino", Morano è un piccolo centro medioevale con una particolare struttura a semicerchi, ed è riconosciuto come uno tra i borghi più belli d'Italia.

Natura incontaminata, cultura, gusto: e questo è solo un assaggio di quella che potremmo definire la Ciclovia delle meraviglie. Se volete proseguire, la Ciclovia dei Parchi della Calabria vi attende con i suoi 545 chilometri di bellezza pura. Non avete che da rimettervi in sella.

 

Distanza: 34 km

Dislivello: 1230 m.

Tempo di percorrenza: 2:30' ca.

Dove: da Laino Borgo a Morano Calabro; altitudine massima in località Fortino (1050 m)

Livello: medio

Bici: gravel o da turismo (presenti tratti sterrati)