Bioedilizia

Il pacchetto "chiavi in mano" per far diventare green un edificio

Diventa operativo il sistema modulare realizzato da Eurac Research che include tutti gli accorgimenti necessari per l'isolamento termico e la produzione di energia rinnovabile, tarato sulle disponibilità economiche e le diverse zone climatiche 

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Un sistema modulare, in legno, che include tutti gli accorgimenti necessari per avere isolamento termico e componenti attivi per la produzione di energia rinnovabile, ventilazione, riscaldamento e protezione: il tutto, semplicemente “fissando” il sistema alle pareti dell’edificio già esistente, allineando le porte e le finestre con la facciata preesistente.

Si tratta del progetto “chiavi in mano” elaborato da Eurac Research e composto da pacchetti standard che, come spiega Roberto Lollini, ricercatore e ingegnere, coordinatore di 4RinEU, “tengono conto del budget disponibile e delle condizioni climatiche, sviluppando strumenti a supporto del lavoro di progettisti e installatori.

Per ogni situazione, abbiamo stimato quanta energia - e quindi quanti soldi - si potrebbe risparmiare oltre a calcolare la riduzione delle emissioni, dei costi e dei tempi di costruzione e, non da ultimo, fino a che punto il comfort all'interno di ogni casa potrebbe essere ottimizzato. Ogni valutazione è stata effettuata in sei diverse regioni europee: dall'area mediterranea ai paesi del nord attraverso l'area atlantica, realizzando uno specifico database che rappresentava una serie di diverse condizioni ambientali. Sulla base di queste informazioni, si può scegliere il pacchetto che meglio si adatta alle proprie esigenze, budget e requisiti climatici”.

In questo senso, la combinazione di facciata prefabbricata e sistemi smart di ventilazione è più scelta nei paesi del sud: riduce la domanda energetica nei paesi mediterranei fino all'82%, mentre il risparmio si ferma al 64% nei paesi del nord perché lì il maggior consumo di energia non è in estate per il raffrescamento, ma in inverno per il riscaldamento. Il gruppo di lavoro ha raccolto tutte queste informazioni attraverso siti pilota nei Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Italia.  

Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti con soluzioni tecnologiche diverse, ma i vantaggi dei diversi “pacchetti” sono uguali per tutti. A Bellpuig, in Spagna, dove il sistema è stato testato su un edificio di 15 appartamenti, ci sono voluti solo due giorni per ancorare i pannelli prefabbricati alla facciata e l'intera installazione ha richiesto circa un mese, la metà del tempo necessario per una ristrutturazione convenzionale. Gli inquilini sono stati anche in grado di rimanere nelle loro case. Anche gli abitanti degli edifici residenziali di Oslo e Soest (Paesi Bassi) non hanno dovuto lasciare i loro appartamenti durante la ristrutturazione.


Nel caso di Bellpuig, i ricercatori hanno calcolato che il fabbisogno di energia è stato ridotto del 60%. Nella cittadina olandese di Soest, in un complesso residenziale per anziani, la riduzione dei consumi è stata stimata fino all'80% e il valore degli appartamenti è aumentato grazie al progetto.

"Stiamo lavorando ad altri importanti progetti europei in questo campo", afferma Wolfram Sparber, direttore dell'Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research. “Ci sono molte aziende in Alto Adige che hanno una vasta esperienza e una competenza speciale nell'uso del legno come materiale da costruzione. Gli sviluppi nel campo della riqualificazione energetica rappresentano per loro una grande opportunità per garantire ed espandere la propria competitività sul mercato”.