Biodiversità

Meno insetti e più robusti: falene a rischio con i lampioni

L'illuminazione artificiale notturna, specialmente quella dei Led, influenza la vita delle larve di falena. I dettagli su Science Advances
2 minuti di lettura

Negli ultimi anni sono diverse le ricerche che si sono occupate di analizzare gli effetti delle luci artificiali e inquinamento luminoso su piante e animali (esseri umani inclusi) e i risultati sono stati molto spesso poco rincuoranti. Lo stesso sembra accadere, non a sorpresa, anche per gli insetti: le luci artificiali notturne possono danneggiare le popolazioni di falene, fin quasi a dimezzarle rispetto a quelle che vivono in aree non illuminate. Lo racconta uno studio pubblicato sulle pagine di Science Advances, che ha misurato sul campo l'effetto delle luci artificiali notturne, indicando che alcune sembrano essere più pericolose di altri per gli insetti.

I ricercatori, guidati da Douglas H. Boyes della Newcastle University, hanno confrontato le popolazioni di alcune falene che vivevano su siepi o fondi erbosi, sia in presenza di illuminazione artificiale che non. Si sono concentrati sullo stato larvale delle falene, perché in questo modo – scrivono – potevano avere un'idea degli effetti dell'ambiente dove crescono gli insetti, e non solo dove volano. Non tutti i siti illuminati lo erano con lo stesso tipo di illuminazione: alcuni utilizzavano le tradizionali lampade a vapori di sodio a luce gialla, altre invece i Led a luce bianca. E il tipo di luce faceva la differenza.

Il team di Byes ha infatti monitorato la massa e l'abbondanza dei bruchi, scoprendo che l'illuminazione si associava alla presenza di meno falene rispetto ai siti non illuminati: meno il 47% in caso di siepi, meno 33% nel caso di margini erbosi. Ma le percentuali aumentavano in presenza di Led, raggiungendo, rispettivamente, il 52% e il 43% in meno. L'effetto negativo dei Led è stato confermato anche in un altro esperimento, in cui i ricercatori hanno aggiuntà illuminazione lì dove non c'era, trovando meno vermi rispetto alle aree non illuminate e con abitudini alimentari diverse.

In genere le larve illuminate erano anche più robuste, probabilmente per diversi tassi di crescita influenzati dall'illuminazione artificiale, spiegano gli autori. Diversi sono invece i meccanismi ipotizzati per spiegare la riduzione di abbondanza delle larve: da una minor deposizione di uova, all'aumento dei predatori notturni, o a cambiamenti negativi indiretti nell'ambiente indotti dalla luce, per esempio sulle piante.

Quanto osservato non solo indica che i Led potrebbero avere effetti negativi sulle popolazioni di insetti (e di tenerne conto, magari aggiustandone intensità e colori, suggeriscono i ricercatori), ma anche che utilizzare la tendenza degli insetti a essere attratti dalle luci come misura del loro impatto potrebbe essere fuorviante. Per esempio, scrivono gli autori, i Led sembrano attrarre lo stesso numero di falene rispetto alle lampade ai vapori di sdio, o addirittura meno. Eppure paiono avere più effetti sull'abbondanza delle loro larve secondo questa ricerca. Nuovi studi in materia aiuteranno a comprendere meglio gli impatti dell'illuminazione sulla vita degli insetti.