Germania

L'alluvione mette a rischio anche le preziose vigne del Reno

(afp)
Perduti ettari di filari, macchinari, filtri e torchi, le botti rimaste potrebbero essere contaminate dalle acque inquinate. I vignaioli si rimboccano le maniche: vendemmia precoce e bottiglie sporche di fango vendute per raccogliere soldi per le vittime del disastro
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BERLINO – C’era una volta il vino del Reno, apprezzato, si dice, anche da Goethe. Ma dopo che i fiumi si sono ribellati all’uomo, molte vigne sono devastate. I vignaioli tedeschi esitano a lamentarsi, visto che le alluvioni della Renania hanno portato via almeno 180 persone e distrutto interi isolati nei villaggi sulle rive. Ma i danni sono ingenti.

Secondo Peter Kriechel, presidente della locale Associazione produttori di vino, almeno 15 ettari di vigna su un totale di 560 sono andati perduti. “E i danni non finiscono qui”, ha detto il vignaiolo al Financial Times, “spesso sono andati perduti i macchinari, i filtri, i torchi”. Chi è stato fortunato e può contare su una parte sopravvissuta dei vigneti, si prepara a una vendemmia d’urgenza fra poco più di un mese.

Ma la botta è stata violenta. Il quotidiano finanziario britannico ha raccolto il parere di Alexander Stodden, erede di una dinastia che produce vino da cinque generazioni: “Sembra di vedere le conseguenze di una guerra”. Stodden ha perso un quinto dei suoi vigneti, con danni per 1,5 milioni di euro. E le botti che non sono state spazzate via potrebbero essere state contaminate dall’acqua dell’alluvione. Ma lui, forte di un’azienda robusta, ha deciso di andare avanti: “Sono più preoccupato per i piccoli produttori. Ora che i ristoranti e alberghi locali sono chiusi, che succederà?”

Coordinati da Kriechel, i produttori si sono già rimboccati le maniche, e hanno avviato il progetto “Flutwein”, traducibile più o meno come “Vino dell’inondazione”, per vendere le bottiglie sporche di fango a scopo di beneficenza per le vittime del disastro: in pochi giorni, l’iniziativa ha già raccolto 2,5 milioni di euro.

Ma la solidarietà fra amanti del vigneto non si è fermata nemmeno ai confini delle zone colpite. La cantina Dirk Würtz di Nierstein ha avviato una campagna per raccogliere le offerte di vino dai produttori di tutto il mondo, che ha già fruttato quasi 204.000 bottiglie, scrive la Rhein Zeitung. Le donazioni sono raccolte in una vecchia officina a Bodenheim. Lì, i volontari mettono insieme sei bottiglie ciascuno in pacchetti sorpresa, venduti a 65 euro. Il ricavato andrà alle cantine allagate.