Il caso
(foto: Jorge Royan / Royan.com.ar via Wikimedia Commons) 

Fiumi come persone, il diritto di esistere

Dalla Nuova Zelanda al Canada fiumi riconosciuti come persone giuridiche. Ma in Italia siamo ben lontani e i corsi d'acqua continuano ad essere in sofferenza. Il Wwf: "Un gap culturale enorme"

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In mezzo scorre un gigantesco divario. Ci sono Paesi, nel mondo, dal Canada fino alla Nuova Zelanda, dove si stanno iniziando a riconoscere i fiumi addirittura come persone giuridiche, con tanto di diritti, come quello di "scorrere", oppure di non essere inquinati. Un passo in avanti epocale nella protezione dei fiumi da parte di ambientalisti e Stati, che ci ricorda però quanto l'Italia e buona parte d'Europa restino indietro: da noi si fatica persino a riconoscere la necessità - con i dovuti finanziamenti - semplicemente di difendere i fiumi e i loro ecosistemi.

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