La protesta

Blitz ambientalista contro le banche: più impegno per il clima, meno petrolio

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Il sit-in nel cuore del distretto finanziario di Zurigo, davanti alle sedi di Credit Suisse e Ubs, contro gli importanti investimenti in petrolio, gas e carbone
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All’alba di stamane un blitz ecologista del movimento “Rise Up For Change” ha paralizzato Paradeplatz, il cuore finanziario di Zurigo, dove hanno la loro sede UBS e Credit Suisse, le due principali banche svizzere. Alle quali gli autori dell’azione ambientalista rimproverano gli investimenti in energie fossili quali petrolio, gas e carbone. Gli impiegati che, la mattina presto, animano la Banhofstrasse, la via elegante della città elvetica, dove si trova Paradeplatz, si sono visti impedire l’ingresso nei due istitituti da transenne e barili, simboleggianti i contenitori di greggio. La manifestazione odierna era stata preceduta, a fine giugno, da un ultimatum di un’altra associazione ecologista Extinction Rebellion, che aveva minacciato di paralizzare Zurigo, nel caso in cui il Governo di Berna non si fosse mosso immediatamente a favore dell’ambiente. Questo nonostante il Parlamento federale, due mesi fa, abbia approvato una legge in base alla quale si prevede che, entro il 2030, le emissioni di CO2 diminuiscano della metà, in Svizzera.

“Ciò comporterà un aggravio di tasse di 1500 franchi all’anno per economia domestica, con conseguenze nefaste per le famiglie e per le imprese”, ha denunciato l’Udc, il partito di destra maggioritario nel legislativo svizzero, preannunciando il lancio di un referendum contro la nuova legge. Se Governo e Parlamento, in qualche modo, si muovono a favore del clima, gli ecologisti continuano a puntare il dito contro le banche, che incassano laute commissioni finanziado il commercio di energie fossili.

Solo nel triennio 2015-2018, UBS e Credit Suisse hanno investito 83 miliardi di franchi, circa 80 miliardi di euro, in società petrolifere. Molto meno del 190 miliardi di JP Morgan, ma sufficienti per indignare il diffuso sentimento ecologista degli Svizzeri. I Verdi, ormai, sono il quarto partito e alle prossime elezioni è molto facile ottengano un seggio in Governo, a spese di democristiani o liberali.

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L’azione a Paradeplatz di stamane era stata preceduta, nel settembre dello scorso anno, da manifestazioni analoghe a Ginevra, Berna, Basilea, Losanna e Neuchâtel. In quell’occasione i manifestanti se l’erano presa con Roger Federer, sponsorizzato da Credit Suisse. “Roger wake up”, lo slogan con cui il campione di tennis veniva invitato a svegliarsi e a chiedere “più impegno a Credit Suisse per il clima”. Tornando al blitz ecologista di Zurigo la polizia è intervenuta in forze, nel tentativo di far sloggiare i dimostranti, molti dei quali si sono incatenati ai cancelli degli istituti di credito.