Geopolitica
La Grande Barriera Corallina australiana vista dall'aereo. James D. Morgan/Getty Images 

L'Unesco ha deciso: la Grande Barriera corallina non è "in pericolo". Ma è una vittoria della Cina

Il Comitato riunito oggi ha scelto di evitare il declassamento, nonostante le richieste di scienziati e ambientalisti. Decisivo l'appoggio cinese all'Australia, che dà una dimostrazione di potere; sconfitti scienziati e ambientalisti

2 minuti di lettura

Il campanello d'allarme continua a suonare ma il declassamento, che sembrava l'unico modo per dare una sveglia alla politica, per ora è sventato: la Grande Barriera corallina australiana non sarà inserita nella lista dei patrimoni mondiali Unesco "in pericolo".

Da settimane si attendeva la decisione del Comitato Unesco, raccolto oggi virtualmente in un summit guidato dalla Cina: nonostante diversi scienziati e ambientalisti chiedessero di inserire la Grande barriera corallina nella "black list" Unesco, in modo da porre più pressione sulle scelte politiche dell'Australia in tema di lotta alla crisi climatica, a spuntarla è stata una trattativa politica - con buona influenza della Cina - che ha evitato l'inserimento in lista permettendo così al patrimonio mondiale di...

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