Clima
Turisti a Siviglia. David Carbajo/NurPhoto via Getty Images 

L'infrastruttura migliore per ridurre il caldo nelle città? Ha tronco, rami e foglie

Uno studio Usa ha dimostrato che se strade e quartieri hanno una copertura di alberi almeno del 40% le temperature possono diminuire anche di 10 °C

2 minuti di lettura

Le temperature estive sempre più roventi mietono vittime in molte città del pianeta. Occorre trovare al più presto valide strategie di adattamento climatico e limitare gli effetti del riscaldamento globale. Ma come?

L’aumento della superficie coperta da alberi potrebbe essere una soluzione salvifica. Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, infatti, gli alberi possono abbassare la temperatura dell’aria di 10 gradi nei nostri quartieri. Indirettamente aiutano a ridurre la domanda di elettricità per far funzionare i condizionatori e, quindi, a tagliare consumi ed emissioni inquinanti.

Non si è ancora calcolata l’estensione delle aree verdi necessaria per contrastare le ondate di calore rispetto alla percentuale di occupazione o impermeabilizzazione del suolo. Gli scienziati, però, hanno utilizzato un sistema di misurazione montato su biciclette per quantificare l’interazione della copertura arborea, da un lato, e delle superfici occupate da asfalto o cemento, dall’altro, sulla temperatura dell’aria in un città di medie dimensioni nell’Upper Midwest degli Stati Uniti. Questa è stata campionata ogni cinque minuti su dieci percorsi, della lunghezza di circa sette chilometri ciascuno, dove la concentrazione di alberi e di superfici urbanizzate varia da 0 al 100%.

Per misurare la variabilità della temperatura dell'aria a Madison, nel Wisconsin è stato utilizzato un sensore mobile. (A) Nei giorni estivi sono stati campionati 10 percorsi. I percorsi rosa e gialli (contrassegnati con "N") sono stati campionati anche di notte. I punti bianchi rappresentano i sensori di riferimento fissi. (B) La strumentazione, comprendente un sensore di temperatura ad alta precisione e risposta rapida, è stata montata su un portapacchi posteriore per facilitare il campionamento continuo su scale spaziali fini e consentire lo scambio tra le biciclette. (C) Dati di temperatura grezzi (1 misurazione/secondo) lungo una porzione di un percorso (uguale al riquadro in A), dimostrano una variazione su piccola scala della temperatura dell'aria al cambiamento della copertura verde del suolo. Le foto mostrano la copertura del suolo in varie località (indicate con le frecce). 

Ebbene, la temperatura diurna diminuisce in modo non lineare con il proliferare delle chiome e raggiunge il massimo livello di raffreddamento quando la copertura arborea supera il 40%. Ciò vale su una scala che rispecchia le dimensioni tipiche di un isolato cittadino. Al contrario, la temperatura cresce linearmente con una maggiore superficie impermeabile: l’entità del riscaldamento, tuttavia, è inferiore a quella del raffreddamento associato alle piante. Anche di notte si è registrata una variazione della temperatura dell’aria, ma l’influenza positiva del verde è più limitata; fermare l’invasione di strade ed edifici, pertanto, resta fondamentale.

“Gli alberi sono la strategia tecnologica più efficace che abbiamo per proteggere dal caldo le nostre città; dobbiamo considerarli alla stregua di un’infrastruttura e investirci”, spiega al New York Times Brian Stone jr, professore di Pianificazione ambientale presso il Georgia Institute of Technology. E si comprendono le sue ragioni, se si considera che negli Stati Uniti il calore uccide più persone di uragani, tornado e altri eventi meteorologici estremi. In pratica, si ritiene che contribuisca a 12 mila morti l’anno. Basta guardare a quello che sta accadendo a poca distanza, in Canada, nelle ultime settimane.

Eppure, secondo lo United States Forest Service, gli sforzi per mantenere o accrescere le aree verdi non funzionano. Da Boston ad Atlanta, da Cleveland a Chicago, fino a Los Angeles, le grandi metropoli americane perdono 36 milioni di alberi ogni anno. Un danno enorme che incide su numerosi aspetti, perché le piante filtrano l’inquinamento atmosferico, trattengono l’acqua piovana, immagazzinano anidride carbonica, nutrono la fauna selvatica e migliorano la salute delle persone. Non solo. Bloccano il vento, riducendo la forza delle tempeste, anche se vanno monitorate per evitare che i rami si spezzino e rappresentino un pericolo. È importante, inoltre, scegliere le specie giuste.