Clima

"Microsoft, usa Teams". Ambientalisti contro i viaggi di lavoro

La campagna "Just use Teams" accusa il colosso tech di essere società che contribuivano di più all’inquinamento provocato dai voli aerei, per i viaggi di lavoro dei dipendenti prima della pandemia. Ora chiede di usare di più la sua vendutissima piattaforma di conferenze online
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LONDRA – Mantenere per sempre il livello dei viaggi di lavoro che abbiamo intrapreso durante la pandemia: ovvero viaggiare di meno. È l’appello rivolto da una campagna per la difesa dell’ambiente alle grandi aziende mondiali e in particolare alla Microsoft. Perché proprio alla compagnia fondata da Bill Gates? Per due ragioni: possiede una delle piattaforme digitali che sono state più utilizzate nell’anno dei lockdown per svolgere incontri lavorativi virtuali; ma era anche, prima della crisi del Covid, una delle società che contribuiscono di più all’inquinamento provocato dai voli aerei, per il gran numero dei suoi dipendenti che facevano viaggi d’affari.

L’iniziativa lanciata da Just Use Teams (il nome deriva da “Microsoft Teams”, la piattaforma digitale per incontrarsi online), come si chiama la campagna degli ambientalisti, nota che la Microsoft parla spesso della urgente necessità di combattere il cambiamento climatico, ma rimane una delle dieci aziende al mondo che fanno più “corporate flying”, ossia viaggi di lavoro (secondo gli attivisti ha addirittura un proprio chek in riservato al personale all'aeroporto di Seattle), pur essendo l’unica fra le dieci società ad avere una piattaforma per conferenze online.

“Prima della pandemia, la Microsoft emetteva da sola con i viaggi d’affari del suo personale più emissioni nocive di paesi come Burindi e Samoa”, nota la campagna, di cui riferisce oggi il Guardian. Se dopo la pandemia l’azienda tornerà a fare viaggiare come prima i suoi ingegneri, programmatori e manager, darebbe un segnale negativo, in contraddizione con i propri principi in difesa dell’ambiente, affermano gli attivisti. Se invece continuerà a puntare per prima sulla piattaforma Microsoft Team, cioè su meno viaggi reali e più conferenze virtuali, darà un esempio al resto del pianeta.

La campagna fornisce un altro dato a sostegno degli incontri di lavoro online piuttosto che dal vivo: uno studio secondo cui un quarto dei viaggiatori per affari dicono di dover lavorare di più a causa del tempo che perdono appunto viaggiando, spostandosi da una città all’altra o da un paese all’altro.

La Microsoft ha risposto senza commentare sulle sue intenzioni di ridurre o meno i viaggi del proprio staff nell’immediato futuro, ma sottolineando l’impegno a diventare “carbonio negativa” entro il 2030, tagliando della metà le proprie emissioni nocive entro tale data e investendo in tecnologie per compensare le rimanenti emissioni. Entro il 2050 l’azienda di Gates spera di compensare tutti gas nocivi che ha emesso dalla sua fondazione nel 1975 a oggi.